Salute/

Da Pisa arriva una nuova tecnica chirurgica per i tumori al fegato

Si tratta di una procedura complessa ma mininvasiva messa a punto dai medici dell’Azienda ospedaliero universitaria pisana

Si chiama “PISA” come la città in cui è stata inventata la nuova tecnica per operare i tumori al fegato, messa a punto dai chirurghi dell’Azienda ospedaliero universitaria pisana. Si tratta di una procedura di radiologia interventistica complessa ma mininvasiva, nei pazienti affetti da grossi tumori epatici primitivi o da multiple metastasi epatiche.

La nuova procedura, che riduce il rischio di mortalità e le complicanze, è stata realizzata per la prima volta da Alessandro Lunardi, medico dell’Unità operativa di radiologia interventistica, che l’ha ideata nel 2015 insieme a Ugo Boggi, direttore dell’Unità operativa di Chirurgia generale e trapianti dell’Aoup.

La novità consiste nell’indurre un’ipertrofia del fegato che consenta anche asportazioni maggiori della parte malata di organo, laddove necessario, poiché crea le condizioni per lo sviluppo dell’ipertrofia del fegato sano, associando due procedure percutanee mini invasive. 
Sui primi pazienti con i quali è stata adottata, spiegano dall’Aoup, la tecnica si è dimostrata sicura in assenza di complicanze e i pazienti operati, dopo le procedure radiologiche, hanno avuto un buon decorso postoperatorio in assenza di complicanze maggiori.

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