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Da Pontedera arrivano piante e alberi che generano elettricità

I ricercatori dell’Istituto Italiano di Tecnologia hanno ottenuto foglie capaci di generare energia per 150 Volt, sufficiente ad accendere 100 lampadine a Led

Piante e alberi capaci di generare elettricità: ognuna delle loro foglie genera un’energia pari a 150 Volt, sufficiente per accendere simultaneamente 100 lampadine a Led.
La scoperta, descritta nella rivista Advanced Functional Materials, è stata realizzata nel Centro di Micro-Bio Robotica (Cmbr) dell’Istituto Italiano di Tecnologia (Iit) a Pontedera. Alla guida del gruppo di ricerca ci sono l’ideatrice dei primi robot pianta, Barbara Mazzolai, una delle 25 donne geniali della robotica nel 2015, e Fabian Meder.
Gli stessi ricercatori hanno ideato anche un albero ibrido, fatto di foglie naturali e artificiali, un possibile pioniere di future foreste capaci di generare energia elettrica dal vento.

Figlio del progetto europeo Plantoid, che nel 2012 aveva portato al primo robot pianta, il nuovo progetto getta le basi per un altro progetto europeo in partenza nel 2019. I nuovi robot, infatti, saranno in parte alimentati dall’energia prodotta dalle piante. I ricercatori hanno ricostruito i meccanismi naturali grazie ai quali le foglie che hanno una particolare struttura riescono a produrre energia elettrica convertendo le forze meccaniche applicate alla loro superficie, come la pressione esercitata dal vento. Le cariche elettriche vengono raccolte sulla superficie delle foglie per mezzo del processo chiamato “elettrificazione a contatto”, nel quale le cariche elettriche vengono trasmesse dalla superficie al tessuto vegetale interno che, come un cavo, trasporta l’elettricità nel resto della pianta.

L’elettricità viene quindi trasferita all’esterno della pianta collegando allo stelo una sorta di presa elettrica. Lo stesso meccanismo ha permesso di ottenere il primo albero-generatore di elettricità, un Oleandro Nerum, nel quale le foglie artificiali, toccando quelle naturali, attivano la generazione di elettricità della pianta. In presenza di vento, quindi, l’albero ibrido produce elettricità e questa prodotta aumenta quanto più le foglie vengono toccate. Potrebbe essere il primo passo per ottenere in futuro foreste per generare energia elettrica facilmente accessibile in tutto il mondo.

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