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Dai genitori soli alle vittime di violenza, dalla Regione 10 milioni per aiutare i più fragili a trovare lavoro

Bando aperto fino al 26 settembre per sostenere l’inserimento lavorativo delle persone più deboli, disabili e in difficoltà socio-economia

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Una nuova e importante porta di accesso al mondo del lavoro per i soggetti più fragili e in condizione di difficoltà socio-economica. La Regione Toscana finanzia con 10 milioni di euro, garatiti dal Fondo sociale europeo,  il bando per servizi di accompagnamento al lavoro rivolto a persone svantaggiate. Riguarderà tirocini di orientamento, formazione e inserimento sociale e occupazionale.

La precedente edizione del bando ha consentito a quasi 2mila persone di avviare, attraverso i tirocini, un percorso personalizzato di accompagnamento al lavoro. E adesso, è la convinzione della Regione,  questo nuovo avviso permetterà di conseguire risultati ancora più significativi anche per i diversi elementi innovativi che presenta.

Come si accede al bando ed entro quando presentare domanda

I progetti devono essere presentati da una Associazione temporanea di scopo (Ats) tra soggetti pubblici e privati: quindi da imprese, cooperative sociali e soggetti che operano nel recupero socio-lavorativo di soggetti svantaggiati con Società della salute o dal soggetto pubblico indicato dalla Conferenza zonale dei Sindaci.

I destinatari sono i giovani che a scuola hanno avuto bisogno di percorsi educativi speciali, quelli accolti negli appartamenti per l’autonomia, le persone sole con figli a carico, le vittime di violenza, di tratta o inserite in strutture di accoglienza. Le attività progettuali possono includere anche persone con disabilità che non siano già destinatarie dei percorsi in essere.
Novità di quest’anni, l’estensione della platea dei beneficiari agli ex detenuti e ai detenuti ammessi a misure di esecuzione penale esterna.

Tutti i progetti devono prevedere l’erogazione di una indennità di partecipazione fino ad un importo massimo mensile di 500 euro.
In questa edizione del bando è prevista una maggiore possibilità di modulare il monte ore complessivo del tirocinio per andare incontro il più possibile alle diverse esigenze dei destinatari.
Inoltre, anche nell’ottica di promuovere la parità di genere e di facilitare quanto più possibile la partecipazione dei destinatari all’inserimento in tirocinio, sono ritenuti ammissibili i costi dei servizi di assistenza alla persona che consentano di organizzare i propri tempi in modo da poter partecipare al progetto (ad esempio babysitting in caso di persona con figli piccoli), e ancora i costi per il trasporto e l’eventuale vitto.

La proposta progettuale e la relativa domanda di finanziamento dovranno pervenire al Settore “Welfare e Innovazione Sociale” della Regione Toscana entro il prossimo 26 settembre.

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