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Dall’agopuntura all’omeopatia Medicina integrata a Firenze

Il 21 e 22 settembre mille studiosi da 45 Paesi per un congresso europeo dove discuteranno di terapia del dolore, musicoterapia e molto altro

Per due giorni Firenze sarà la capitale della medicina integrata. Dal 21 al 22 settembre si tiene al Palazzo dei Congressi il 5° congresso europeo di medicina integrata (ECIM 2012), preceduto da un’inaugurazione nel Salone dei Cinquecento di Palazzo Vecchio, giovedì 20 alle 18. Un meeting internazionale sui temi dell’integrazione delle medicine complementari nei sistemi sanitari, formazione e metodologia della ricerca.
Al congresso, “Il futuro dell’assistenza globale del paziente. Promuovere la salute e lo sviluppo di un trattamento integrato e sostenibile del paziente acuto e cronico”, parteciperanno oltre mille studiosi di 45 Paesi, con la presentazione di circa 500 lavori scientifici.
Il congresso è promosso da Regione Toscana, Università di Firenze, Asl 10 di Firenze, Asl 2 di Lucca e Ordine dei Medici di Firenze, assieme all’Università Charité di Berlino, con la collaborazione delle altre Università toscane e il patrocinio di numerose istituzioni nazionali e internazionali.

“Dopo oltre un decennio di politiche di integrazione sviluppate dalla Regione Toscana, le medicine complementari rappresentano una realtà radicata all’interno del sistema sanitario pubblico – ha dichiarato l’assessore toscano al diritto alla salute, Luigi Marroni – Il percorso di dialogo e integrazione è stato condotto sin dall’inizio in sintonia con i cardini del sistema pubblico regionale: universalità dell’accesso alle cure, qualità e sicurezza delle prestazioni, professionalità degli operatori sanitari, complementarietà delle diverse risorse della salute e, last but not least, la loro sostenibilità”.
E’ la prima volta che il congresso ECIM si tiene in un Paese diverso dalla Germania, che ha ospitato le precedenti edizioni.
E non è un caso che sia stata scelta Firenze, visto il ruolo che la Regione Toscana svolge ormai da anni per l’integrazione delle medicine complementari nelle strutture del sistema sanitario pubblico.
Quella toscana è considerata una delle esperienze italiane più efficaci in questo campo e punto di riferimento anche a livello europeo.

Nella due giorni fiorentina, si parlerà, tra l’altro, di oncologia integrata, terapia del dolore cronico e acuto, medicina di genere, gravidanza, parto e puerperio, malattie allergiche, pediatria, salute mentale, veterinaria integrata, alimentazione/nutrizione, dipendenze e disturbi alimentari. Sono previsti workshop sulle tecniche di medicina tradizionale cinese, sull’agopuntura addominale e sul trattamento dell’obesità con agopuntura, di danzaterapia e musicoterapia.
In apertura le letture magistrali di Gian Franco Gensini, preside della Facoltà di Medicina di Firenze, del medico e ricercatore inglese George Lewith, Università di Southampton (GB), di Aviad Haramati, docente della Georgetown University di Washington, sui temi della medicina integrata nella prospettiva della medicina personalizzata, predittiva, preventiva, partecipativa, sull’effetto placebo, sui percorsi formativi della medicina integrata.
L’antropologo Antonio Guerci dell’Università di Genova esporrà una relazione sui temi antropologici e di etnomedicina; saranno presenti Peter Fisher, direttore sanitario del Royal London Hospital for Integrated Medicine (RLHIM) e Virgilio Sacchini, che opera presso i servizi di medicina integrata del Memorial Sloan-Kettering Cancer Center di New York, uno dei primi centri ospedalieri che ha incluso le medicine complementari fra i servizi per il paziente oncologico.

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