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Dall’università all’impresa: 7 nuovi spin off per l’ateneo di Firenze

Presentate le idee innovative sviluppate dai ricercatori. Dal 2010 ad oggi sono state 41 le aziende nate nell’ambito della ricerca universitaria

Dalla prevenzione del bullismo alla sicurezza geologica, dalla diagnosi di contaminazioni negli alimenti allo sviluppo di energia da biomasse, dall’ideazione di videogiochi per la selezione del personale al recupero in 3D del patrimonio culturale e paesaggistico, fino a un sistema di allerta valanghe basato sull’acustica infrasonica. Sono queste le idee innovative che saranno sviluppate dai nuovi sette spin off dell’Università di Firenze, che sono stati presentati ieri al Campus Design di Calenzano. L’ area più gettonata è quella scientifica (Ecolgene, Item, Geoapp), seguita dall’area tecnologica (iBionet e Sisma) e da quella umanistica e della formazione (Laborplay ed Ebico).

Durante l’incontro hanno fatto il loro debutto anche gli otto team selezionati nell’ambito dell’undicesimo ciclo di preincubazione, che sono impegnati in un percorso di training e nella stesura di un business plan, primo passo per poter diventare spin off. Sono stati presentati anche gli otto progetti partecipanti a Impresa Campus Unifi, un ulteriore strumento messo a disposizione dall’ateneo per aiutare i laureati nella creazione di una start up. I progetti sono stati valutati da una commissione che ha premiato Ecodream per l’idea imprenditoriale, incentrata sulla produzione di borse e accessori tramite utilizzo di materiale di recupero.

Dal 2010 l’Università di Firenze ha aiutato oltre 600 ricercatori a sviluppare un progetto di impresa attraverso l’Incubatore Universitario Fiorentino: in sei anni sono nati 41 spin off dei quali 11 hanno un fatturato superiore a 100mila euro. Per la metà di aprile sarà pubblicato il bando per partecipare al dodicesimo ciclo di preincubazione: i ricercatori interessati a partecipare avranno un mese di tempo per presentare la propria candidatura.

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