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Danza, musica, teatro e dj set: a Firenze torna Fabbrica Europa

Dal 5 maggio al 18 giugno appuntamento con il laboratorio di sperimentazioni e creatività, con artisti come Cristina Donà, Peter Brook, Daddy G dei Massive Attack

Scena dallo spettacolo BEYTNA

Un laboratorio di creatività aperta, sperimentazione artistica e linguaggi innovativi: Fabbrica Europa, il festival dedicato alla contemporaneità torna dal 5 maggio al 18 giugno a Firenze con un calendario ricco di novità e collaborazioni internazionali e un focus speciale dedicato agli artisti provenienti dal Mediterraneo.
La Stazione Leopolda sarà la base della 23ima edizione della kermesse, che si allarga al resto della città, dal Teatro della Pergola alle Murate, con incursioni a Sesto Fiorentino, Scandicci, Certaldo e San Gimignano.

Tanti gli eventi dedicati alla multiculturalità, come “We Woman” della coreografa catalano Sol Picò, dove sette donne provenienti da paesi diversi, dal Giappone all’India, danzeranno, canteranno e suoneranno insieme (il 5 maggio alla Leopolda), ma anche lo spettacolo “Beytina”, che in libanese significa invito a casa e metterà insieme quattro coreografi da culture diverse (Libano, Togo, Giappone e Belgio), che si ritroveranno a tavola per riflettere su cos’è la danza oggi, accompagnati dagli straordinari musicisti palestinesi de Le Trio Joubran (alla Leopolda il 13 e 14 maggio).

Sea Song vedrà invece protagonista una delle più raffinate voci italiane, Cristina Donà, per un omaggio ai suoi autori del cuore come Paolo Conte, Nick Cave, Radiohead, Lucio Dalla e molti altri (il 12 maggio alla Leopolda). Molto interessante il progetto di Max Casacci dei Subsonica e Daniele Mana che partiranno dalla stazione di Santa Maria Novella a bordo della tramvia e registreranno i passaggi sonori dei mezzi di trasporto: un suono in presa diretta che diventerà la base del dj set del 5 maggio alla Leopolda.

Da non perdere il dj set di Daddy G dei Massive Attack (il 6 maggio alla Leopolda), ma anche Battlefield di Peter Brook, una delle grandi figure del teatro contemporaneo, che il 24 e 25 maggio porterà in scena alla Leopolda le sorprendenti storie del poema epico indiana Mahabharata. Infine l’installazione e performance “Notes on a pebble” di Cristina Caprioli coinvolgerà il pubblico in un laboratorio e lo inviterà a scrivere con i sassi sul pavimento della Lepolda la propria visione della coreografia.

Per il programma completo: www.fabbricaeuropa.net

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