Enogastronomia/

DeGustiBooks: viva la creatività golosa

Grande successo nei 4 giorni di Festival

degustibook 2010

DeGustiBooks, l’evento dedicato al cibo e ai libri all’interno del Festival della Creatività, si è concluso domenica con il solito grande successo di pubblico e con una serie di lusinghieri giudizi da parte della critica; solo per averne un’idea, basta sfogliare sulla rete  le tantissime pagine web dei blogger che hanno direttamente o virtualmente partecipato alla manifestazione.
Impossibile contare le migliaia di persone che hanno visitato la kermesse per ascoltare, assaggiare, comprare, conoscere da vicino scrittori, produttori e cuochi. Basti pensare che in poco tempo sono andate esaurite ben 500 porzioni di stufato alla sangiovannese, pari a quaranta chili del prelibato piatto della tradizione valdarnese. Gli altri pochi numeri certi raccontano il successo di questa rassegna basata sui “ libri da assaggiare, cibi da conoscere”:

35 incontri
28 degustazioni
6 food show
9 presentazioni di libri
4 spettacoli

 
I food show e le degustazioni hanno registrato il tutto esaurito, gli scrittori e gli chef si sono dimostrati piacevolmente sorpresi di avere una platea affollata e interessata, pronta a discutere e a fare domande. Merito della formula “open” della rassegna, senza recinti, senza piedistalli, che Leonardo Romanelli (direttore artistico della manifestazione) ha definito “il luogo laico dell’enogastronomia”. Un luogo in cui interviene chi ha qualcosa da dire. E sono molti gli interventi che hanno lasciato il segno.
Dalla incontenibile esuberanza di Fabio Picchi che ha tuonato contro la grande distribuzione e la cultura dei cibi pronti, alla misurata ma spiazzante verità dello scienziato Dario Bressanini che rimette in discussione tutte le nostre certezze sul cibo e l’agricoltura. Dall’allegro anticonformismo degli chef come Matia Barciulli, Velia De Angelis, Maurizio Di Mario, Giovanni Santarpia, Sergio Maria Teutonico, Jean Michel Carasso alla creatività di mostri sacri come Vito Mollica di Four Seasons e Italo Bassi di Enoteca Pinchiorri. Per non parlare dei personaggi come Filippo La Mantia, capace di cucinare un piatto tradizionale come la pasta alla Norma mentre distrugge con due battute l’omologazione delle guide enogastronomiche italiane, così come Carlo Cambi, verace fustigatore della ristorazione avviluppata sulla sperimentazione, che ha invitato allo scontro fisico (scherzando ma non troppo…) il grande chef Ferran Adrià. O della professoressa Antonella Landi che ha svelato i retroscena enogastronomici degli scrittori immortali, a cominciare da Dante.
Insieme a tutto questo, gli artigiani del gusto che hanno pazientemente spiegato e fatto assaggiare un assortimento colorato e profumato di prodotti di altissimo livello http://www.degustibooks.it/index.php/edizione-2010/espositori.html.

Arrivederci alla prossima edizione.

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