Digitale terrestre: istruzioni per l’uso

Tutto quello che c’è da sapere. Dai decoder ai controlli dell’antennista

Il digitale terrestre sbarca in Toscana e così, per continuare a vedere show, tg e film bisognerà dotarsi di un televisore di ultima generazione o di un decorder, il “passepartout” tecnologico che permetterà agli apparecchi di interpretare il nuovo segnale. In alcuni casi, però, sarà necessario anche affidarsi ai tecnici.

I passi obbligati per continuare a vedere la tv sono quindi due. Il primo: dotarsi di un televisore già predisposto, oppure comprare un decoder per il nostro vecchio apparecchio, meglio se con il bollino DGTVi, quello che garantisce l’omologazione al sistema italiano. Attenzione però: i televisori non devono essere troppo “anziani”. I decoder possono essere applicati solo alle tv dotate di presa scart (quel particolare attacco usato in genere per collegare videoregistratori o lettori dvd). Gli altri dovranno necessariamente andare in cantina.

Chi è più avvezzo alle nuove tecnologie potrà scegliere il “bollino gold”, ossia decoder (in grado di ricevere canali in definizione standard oppure anche quelli in alta definizione), con una marcia in più. Queste “scatolette magiche” permettono la connessione a internet e l’accesso a tutta una serie di servizi interattivi, come lo streaming video sul televisore di casa. Esistono poi videoregistratori e lettori dvd che hanno integrato al loro interno un decoder per il digitale terrestre. Una volta collegato il decoder sarà necessario effettuare la sintonizzazione dei canali: tutti i decoder DGTVi permettono questo procedimento in modo automatico, senza cercare uno per uno i canali.

Il secondo step riguarda l’impianto di ricezione: cavi e antenna. Il digitale ha necessità di un segnale più chiaro rispetto a quello analogico: se finora un canale era visibile, nonostante fosse disturbato, con lo stesso grado di “interferenze” la nuova tecnologia invece non permette di vedere alcunché. I segnali digitali non consentono mezze misure: o si vedono perfettamente, o non si vedono affatto. Nel caso in cui l’apparato di ricezione non sia in buono stato, sarà necessario rivolgersi a un antennista. Un tecnico potrebbe servire anche per gli impianti condominiali centralizzati.

20/09/2011