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Dipint, sviluppo e ricerca Patto tra università e sanità

E’ un nuovo strumento messo in campo da Regione Toscana per potenziare la sinergia tra atenei e aziende ospedaliere

convegno incontro

Corsi di laurea decentrati, protezione della proprietà intellettuale e avvio di un processo di industrializzazione della ricerca clinica per la sperimentazione dei farmaci. Questi gli obiettivi dei Dipint, acronimo che sta per Dipartimenti inter-istituzionali integrati, macrostrutture tecnico-amministrative nate per potenziare la sinergia fra i tre poli universitari: Pisa, Firenze, Siena, e le aziende ospedaliere.

La Regione Toscana ha costituito i Dipint con la delibera n. 503 della Giunta del 25 giugno scorso e ha messo a disposizione del progetto 28 milioni di euro. L’idea di fondo è valorizzare attraverso la formazione le conoscenze e la preparazione di medici, infermieri e altre figure professionali che tutti i giorni operano nelle corsie degli ospedali toscani. Aumentare la qualità e la sicurezza della pratica clinica. Non disperdere il capitale umano fatto da medici e professionisti di talento. Tra i risultati più attesi, l’attrazione di investimenti e project financing.

Il patto tra università, sistema sanitario e Regione è stato presentato a Villa La Quiete alle Montalve, Firenze. Il primo di una serie di appuntamenti del ciclo “Meet the life sciences”. Davanti una platea affollata di specialisti del settore, hanno parlato l’assessore al diritto alla salute Luigi Marroni e i rettori dei tre atenei toscani: Alberto Tesi (Firenze), Massimo Augello (Pisa) e Angelo Riccaboni (Siena).

Grazie ai Dipint – ha sottolineato Marroni si rafforzano le eccellenze territoriali e si producono sinergie ed economie organizzative, strutturali e professionali. Un’operazione che potrà generare benefici per il sistema sanitario e per l’intero sistema economico toscano, favorendo la valorizzazione della ricerca e l’attrazione di nuovi investimenti”. Gli ha fatto eco il rettore dell’Università di Pisa Massimo Augello: “Questo importante atto che mira a sostenere la ricerca clinico-sanitaria e a migliorare la qualità dell’offerta assistenziale segna un passaggio fondamentale nella politica di collaborazione tra il governo regionale e gli atenei toscani”.

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