Dire e Fare 2015 termina a Firenze Appuntamento con la buona scuola

Nell'ultima tappa dell'edizione di quest'anno al centro la riforma dell'istruzione, dalla tecnologia ai piani di offerta formativa

La scuola protagonista dell'ultimo appuntamento di Dire e Fare, che conclude il suo 2015 con una giornata di approfondimento sulla riforma dell'istruzione all'Educatorio del Fuligno. Oggetto della quinta ed ultima tappa dell'edizione di quest'anno la legge 107/2015, rinominata – mediaticamente – della “buona scuola”, che sta attuando le riforme in tema di istruzione.

Non solo l'aspetto 'occupazionale' delle assunzioni, ma nei cinque tavoli di lavoro spazio anche all'offerta formativa, all'innovazione tecnologica, al sistema dell'infanzia, alla dispersione e all'edilizia.

“La scuola sta attraversando un momento di cambiamento – ha sottolineato l'assessore regionale all'istruzione Cristina Grieco intervenuta ad inizio giornata – ma è tornata la voglia di parlare di scuola, grazie anche alla riforma, per troppi anni ai margini della società. C'è voglia di confrontarsi, di far diventare sistema le sperimentazioni così come stiamo facendo in Toscana, per creare legami tra il tessuto produttivo ed il mondo scolastico”.

Confermato anche a Firenze il modello partecipativo di discussione, con il confronto tra amministratori, tecnici e studiosi sulle esperienze condotte e sulle prospettive di intervento. Dalle positive esperienze degli Istituti Tecnici Superiori al rapporto con le nuove tecnologie anche per il personale docente, fino alla progettazione educativa ed al Piano Triennale dell'Offerta Formativa che si rinnova con l'entrata in vigore della nuova legge.
Un'edizione di Dire e Fare che termina quindi con questa modulazione di lavoro che è riuscita ad avvicinare centinaia di professionisti e di amministratori, in un'esperienza certamente positiva.

“È stato fatto un ottimo lavoro – ha commentato il presidente di Anci Toscana e sindaco di Prato, Matteo Biffoni, nell'analizzare il 2015 di “Dire e Fare” - sia negli interventi che nella qualità delle partecipazione. Credo davvero sia un'esperienza da replicare, perché vedere così coinvolti professionisti del settore ed amministratori serve a lavorare meglio”.

 

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09/12/2015