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Dottorato Pegaso, 75 borse di studio per laureati under 35

Finanziate dalla Regione Toscana attraverso il Fondo sociale europeo con 4,5 milioni di euro, si potrà fare domanda entro il 20 aprile. Dal 2014 ne sono state assegnate 644

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Un finanziamento da 4,5 milioni di euro per 75 borse di dottorato internazionale Pegaso per l’anno accademico 2023-2024 rivolto a laureati sotto i 35 anni, nell’ambito del progetto regionale Giovanisì per l’autonomia dei giovani. La Regione Toscana continua così a investire sull’alta formazione e la ricerca, coinvolgendo anche il mondo produttivo. Fino al prossimo 20 aprile, infatti, le Università, gli Istituti di istruzione universitaria a ordinamento speciale e gli enti di ricerca pubblici nazionali attivi in regione potranno partecipare, anche in collaborazione con imprese, all’avviso regionale.

Le Borse Pegaso vengono erogate nell’ambito di progetti di dottorato di durata triennale, con periodi di studio e ricerca all’estero di almeno 6 mesi. Per ciascuna borsa triennale Pegaso, la Regione riconoscerà all’ente attuatore del progetto di ricerca un contributo massimo di: 65.140 euro (ove previsti 6 mesi all’estero); 70.167 euro (nel caso di periodi di studio all’estero di 12 mesi); 60.113 euro per le borse a tematica vincolata, che non prevedono periodo di studio all’estero.

Sinergia tra formazione e lavoro

L’avviso è finanziato con risorse del nuovo piano regionale Fse+ 2021/2027. L’obiettivo principale dell’avviso, come negli anni passati, è potenziare le sinergie fra alta formazione, ricerca, e mondo produttivo, con una particolare attenzione verso le tecnologie e i settori strategici per lo sviluppo regionale.

“Investire nella ricerca e nelle intelligenze dei nostri giovani – spiega il presidente della Regione Eugenio Giani – è una precisa scelta strategica e lungimirante che portiamo avanti con il progetto Giovanisì. Le borse di dottorato Pegaso rappresentano una traduzione concreta di questa strategia e costituiscono un tratto distintivo e qualificante dell’azione di governo della Toscana. Queste borse non sono soltanto misure per il diritto allo studio ma rappresentano azioni di prospettiva che guardano al futuro della Regione, valorizzando il rapporto fondamentale tra eccellenze della nostra regione, come il mondo accademico, e il tessuto produttivo che vuole investire in ricerca e innovazione”.

 

L’avviso richiede la partecipazione di associazioni temporanee di scopo, già costituite o da costituire tra Università pubbliche statali o non statali riconosciute dal Ministero dell’Università e della ricerca, Istituti di istruzione universitaria a ordinamento speciale, Enti di ricerca pubblici nazionali, con sede in Toscana. Alla realizzazione dei progetti di dottorato potranno collaborare altri enti pubblici e imprese, nazionali e straniere, attivi in ambito accademico, produttivo e della ricerca.

Come ha precisato l’assessora all’Università e alla Ricerca Alessandra Nardini, la Regione è sempre impegnata “nel promuovere la sinergia tra i diversi attori del sistema toscano dell’Università e della ricerca estendendo questa sinergia anche al mondo dell’impresa, penso ad esempio alla proposta progettuale toscana di ecosistema di innovazione relativo a scienze della vita e salute che si è aggiudicata un importante finanziamento Pnrr. Questa è la strada da seguire, per una Toscana che mette al centro i saperi e l’innovazione, con ricadute positive sul territorio in termini di occupazione e contrasto delle disuguaglianze”.

Dal 2014 al 2021 assegnate 644 borse Pegaso

Le Borse di dottorato Pegaso sono state attivate dalla Regione in via sperimentale nel 2011. Dal 2014 al 2021 sono state assegnate 644 borse di dottorato triennali, su una media di circa 15 corsi ogni anno.

L’investimento complessivo ha superato i 37 milioni di euro, 33 dei quali a valere sul Fondo Sociale Europeo e 4,5 milioni di risorse regionali per il 2021, anno di passaggio tra la vecchia e la nuova programmazione di fondi europei. Grazie al sostegno regionale sono stati avviati corsi di Phd in ambiti disciplinari nuovi e di grande rilevanza per lo sviluppo futuro della regione, dall’Industria 4.0 alle neuroscienze.

Con l’FSE+, durante il ciclo di programmazione che terminerà nel 2027, saranno destinati alle Borse Pegaso circa 33 milioni di euro.

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