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Ecomafie: crescono i reati in Toscana

La nostra regione è al sesto posto in Italia per le infrazioni contro l’ambiente: presentato il rapporto di Legambiente

rifiuti

Crescono in Toscana le infrazioni legate al ciclo dei rifiuti e a quello del cemento, ma aumentano anche i reati contro la fauna e quelli contro l’ambiente e il patrimonio culturale. Questo il quadro tracciato dal rapporto Ecomafia 2011 di Legambiente, che è stato presentato oggi a Firenze.

La Toscana è al sesto posto in Italia per reati contro l’ambiente con 2.132 infrazioni accertate, 1.789 persone denunciate, 18 arresti e 526 sequestri effettuati.
"L’illegalità ambientale non conosce crisi"
ha commentato il presidente di Legambiente Toscana, Piero Baronti, secondo cui però i numeri in crescita evidenziati dal rapporto sono anche il risultato dell’attività di contrasto "molto forte" compiuta dalle forze dell’ordine.

Nel ciclo dei rifiuti si contano 16 arresti contro gli zero del 2009, 345 reati accertati, mentre nel ciclo del cemento Legambiente esprime preoccupazione per "preoccupanti episodi di infiltrazione mafiosa nella gestione degli appalti pubblici, soprattutto quelli legati alle costruzioni".
Nelle zoomafie la Toscana sale al secondo posto nazionale con 691 infrazioni accertate, 223 denunce,
248 sequestri. Numeri in miglioramento si registrano invece per quanto riguarda gli incendi.

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