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Economia toscana: cresce l’export +17,3% nel terzo trimestre

Buoni risultati per meccanica e sistema moda. L’ export verso il Brasile segna +87,3%, verso la Russia +54% e l’India +48,2%. Crescita più sostenuta, ma sempre positiva, sui mercati europei

sfilata ferragamo

Un incremento positivo e a due cifre: l’export toscano nel terzo trimestre 2011 evidenza un aumento del 17,3% del valore delle esportazioni regionali su base annua e arriva quasi a duplicare il corrispondente dato nazionale (+9,6%). L’entità della crescita, tuttavia, riflette in buona misura fattori legati all’andamento dei prezzi (incremento del valore delle transazioni in oro e conseguente impennata del prezzo dei metalli preziosi), senza i quali il dato rimane comunque su valori positivi, ma notevolmente ridimensionati (+8,7%).

Questi i dati contenuti nella nota trimestrale “Il commercio estero della Toscana, III trimestre 2011” elaborata dall’Ufficio Studi di Unioncamere Toscana, che inserisce la regione in un contesto internazionale caratterizzato da una persistente stagnazione della domanda internazionale (importazioni mondiali +0,4% in volume nel trimestre rispetto allo stesso periodo del 2010), con una lieve crescita per i paesi avanzati (+1,0%) ed un ulteriore rallentamento per le economie emergenti, che entrano addirittura in terreno negativo (-0,2%).

Sotto il profilo merceologico, le transazioni in oro accentuano notevolmente la dinamica della categoria dei beni intermedi (+26,3%) che, al netto di tale componente, accuserebbero una leggera riduzione. Per quanto riguarda i beni di consumo, tornano in terreno positivo quelli durevoli (+0,7%) dopo la contrazione osservata nel secondo trimestre dell’anno (-4,8%), grazie soprattutto al contributo dell’elettronica di consumo e dell’ottica (+33,7%): buona la performance (+13,9%) dei beni di consumo non durevoli, dove si segnalano gli andamenti ancora vivaci delle produzioni del sistema moda (+19,6% per concia e pelletteria, +12,5% per gli articoli di abbigliamento, +10,6% per le calzature). In ripresa anche i beni strumentali (+15,4%), grazie all’apporto dei macchinari industriali (+27,4%).

Rispetto a mercati ed aree di sbocco, la Toscana registra sui mercati extra-europei una performance nettamente migliore rispetto a quella riferita al mercato comunitario, pur in miglioramento rispetto al trimestre precedente (rispettivamente +23,2% e +11,3%). L’incremento delle esportazioni di metalli preziosi si indirizza principalmente verso Belgio, Svizzera, Francia e Stati Uniti: al netto di tali flussi, le vendite nei paesi dell’Unione a 27 crescono in maniera molto più modesta (+2,8%), ed anche l’export verso i paesi extra Ue-27 subisce un significativo ridimensionamento, pur rimanendo su valori ampiamente positivi (+14,6%).

In Europa, da segnalare il forte incremento dell’export verso la Russia (+54,0%), legato principalmente a commesse per macchinari industriali, il rallentamento di Germania (+6,0%), Regno Unito (+6,4%) ed Austria (+6,1%), la tenuta della Spagna (+7,2%) -grazie al buon andamento delle vendite del sistema moda- e l’ulteriore pesante arretramento delle esportazioni dirette in Grecia (-48,5%).
 
Al di fuori del continente tiene l’andamento delle vendite sul mercato nord-americano (+19,6%), ma si evidenziano soprattutto i sostenuti ritmi di crescita verso i paesi dell’America centro-meridionale (+35,7%) –in particolare per le positive performance sul mercato brasiliano (+87,3%)- e verso l’area asiatica (+15,2%). In tale ambito si evidenzia il buon andamento del Medio Oriente (+29,8%), dell’India (+48,2%), della Cina (+27,4%) e della Corea del Sud (+55,2%), legate alla meccanica ed al sistema moda. Prosegue inoltre la ripresa della domanda proveniente dal mercato giapponese (+14,9%).

Il punto di vista di Pierfrancesco Pacini – Presidente Unioncamere Toscana:
 
Nel terzo trimestre 2011 si conferma il trend positivo dell’export regionale, da non sottovalutare in un contesto complesso come l’attuale. Il dato complessivo nasconde tuttavia elementi di criticità non trascurabili. L’andamento medio delle vendite all’estero della Toscana appare infatti in netto rallentamento rispetto a quanto rilevato nel 2010, allorché la crescita registrata -sempre al netto dei metalli preziosi- era stata pari al +14,1%. L’evoluzione dell’Area Euro si contraddistingue inoltre per crescenti difficoltà: a tale riguardo desta particolare preoccupazione, in prospettiva futura, il fatto che la domanda di importazioni riguardante l’area valutaria comune sia addirittura diminuita nel mese di settembre (-1,0% su base annua).
Più in generale, il 2012 si prospetta come un nuovo anno di recessione per l’economia regionale e nazionale: appare essenziale in questo contesto una forte azione di sostegno alla competitività delle imprese toscane che operano sui mercati esteri, sulle quali si regge in questo momento l’intero sistema produttivo regionale, operando in primis verso la riduzione dei rischi finanziari connessi alla esposizione alle repentine fluttuazioni della domanda internazionale
.”

 

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