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Energia pulita per le famiglie di Stazzema

Taglio del nastro per la nuova centrale a cippato. Riscalderà quasi 100 utenze nei borghi di Pruno e Volegno

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L’impianto di teleriscaldamento non è solo un’opera pubblica: è una scelta culturale”. C’è soddisfazione nelle parole di Amerigo Guidi, assessore alle energie rinnovabili del Comune di Stazzema, dopo il taglio del nastro inaugurale della centrale alimentata a cippato. Energia pulita per le famiglie di Pruno e Volegno, generata dalla combustione di legno a scaglie: il cippato, appunto. Filiera corta, utilizzo sostenibile delle risorse naturali, pulizia del bosco, sicurezza del territorio, occupazione: concetti che si riassumono nel teleriscaldamento. “E’ un progetto frutto di un percorso condiviso”- ha ricordato il sindaco di Stazzema Michele Silicani -“e senza l’adesione delle famiglie dei due borghi tutto questo non sarebbe stato possibile”. Importante la riflessione del vicesindaco Maurizio Verona sul Consorzio Forestale. “E’ il mezzo con cui si avvia un percorso per la sicurezza del nostro territorio: il bosco deve tornare ad essere una risorsa come era nei tempi passati. L’incuria e l’abbandono possono invece costituire minacce e generare disastri come l’alluvione del 1996. Grazie al teleriscaldamento, invece, il Consorzio Forestale attuerà piani di taglio sostenibili reperendo la materia prima, il legno, dalle nostre montagne attivando un circolo virtuoso”.

La giornata si è trasformata in un vero e proprio evento culturale. Al mattino, il taglio del nastro con le autorità, cittadini e gli alunni dell’Istituto comprensivo di Stazzema: erano presenti gli amministratori del comune di Stazzema e la vicepresidente della Provincia di Lucca, Maura Cavallaro. Don Sergio Orsucci ha impartito la benedizione. Poi nella Pieve di San Nicolò, si è svolto il dibattito “Il futuro del bosco” al quale hanno preso parte il vicesindaco Maurizio Verona, il presidente dell’Uncem Toscana Oreste Giurlani, l’assessore all’ambiente di Aulla, Giovanni Schianchi e Nazzareno Belleggia della cooperativa Terra, Uomini, Ambiente come esperto in cooperazione forestale.

Alcuni dati tecnici
L’impianto di teleriscaldamento ha uno sviluppo lineare di circa 2.634 metri lineari ed è alimentato da 2 caldaie a cippato della potenza complessiva di 928 kw e fornisce riscaldamento e acqua calda sanitaria a 94 utenze. Il volume riscaldato è circa 40.950 mc. La quantità di polveri emesse dal camino dell’impianto risulta il 30% di quella emessa da una normale caldaia a legna a parità di calore prodotto.
Quindi utilizzando la tecnologia di questo impianto a biomasse, si riduce di un quinto l’emissione in atmosfera delle polveri rispetto all’uso tradizionale della legna. Già da due mesi, le abitazioni dei borghi di Pruno e Volegno sono riscaldati grazie a questo nuovo impianto. Il Comune di Stazzema si sta distinguendo come ente virtuoso, che coinvolge la popolazione in progetti ecosostenibili davvero innovativi come il Teleriscaldamento. L’impianto infatti ha generato un ciclo virtuoso, legato al risparmio energetico, ai bassi costi per i cittadini utenti e alla sicurezza del territorio. Il “cippato” infatti consiste in piccole scaglie di legno ricavate direttamente dagli alberi e dai tagli del bosco della montagna stazzemese. Per portare avanti questo progetto, nel 2007, è stato costituito un Consorzio Forestale che vede la partecipazione anche degli abitanti e dei proprietari dei boschi. Questo ente procede all’organizzazione dei tagli che sono pianificati e sostenibili: in questo modo la montagna torna ad essere pulita e il bosco non costituisce più una minaccia diminuendo considerevolmente il rischio idrogeologico. Tutto questo avviene nel rispetto del principio della cosiddetta filiera corta: i boschi sono quelle della montagna versiliese, la trasformazione in “cippato” avviene nel laboratorio aperto in località di Col del Cavallo e la centrale del Teleriscaldamento è collocata a Pruno. Le famiglie hanno aderito al progetto con un investimento importante (circa 3 mila euro a utenza) che sarà ammortizzato in pochissimo tempo (circa 24 mesi) grazie ai bassi costi rispetto al GPL e gasolio. Il progetto ecosostenibile è stato promosso e finanziato dal Comune di Stazzema con la partecipazione della Regione Toscana.

La foto del taglio inaugurale alla centrale vede presenti da sinistra a destra: la vicepresidente della provincia di Lucca Maura Cavallaro, Oreste Giurlani presidente Uncem Toscana, Amerigo Guidi Assessore alle politiche per le energie rinnovabili di Stazzema, Michele Silicani Sindaco di Stazzema e Maurizio Verona Presidente Unioni Comuni della Versilia

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