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Esce in vinile lo storico disco dei Malasuerte Fi Sud “13 Inpresa Diretta” con i disegni di Zerocalcare

L’amicizia con Elio Germano e Zerocalcare, la collaborazione alla compilation in ricordo di Lorenzo Orsetti e il video “Money Money” ripercorriamo un anno vissuto a “distanza” nella lunga intervista a Diego

Per la prima volta la Black Candy Records stampa il vinile del disco “13 Inpresa Diretta” dei Malasuerte Fi Sud, un disco registrato nello storico CPA di Firenze Sud nel 2010 e mixato da Gianmarco Masi con il master di Tommaso Bianchi al White Sound Mastering studio.

Ecco la nostra intervista a Diego

Ciao Diego! Ti ricordi quando avete registrato il disco nel 2010 al CPA di Firenze Sud?

La formazione della band era cambiata da poco. I Malasuerte si sono formati nel ’97 poi come nelle migliori famiglie hanno vissuto varie vicissitudini. Poi nel 2009 sono entrati a far parte della band io, Tommy e Leo che venivano dai Cayo Rosso. Si fecero un po’ di concerti insieme con tutto il repertorio per amalgamare il suono di questi nuovi musicisti. Poi decidemmo di fare un disco che era una raccolta dei pezzi del gruppo sino a quel momento suonati nei vari live. Sembra incredibile ma i Malsuerte un disco vero dal ’97 fino al 2009 non l’avevano mai fatto. Registrammo sul palco del CPA perchè lo spirito era quello dell’autoproduzione. Allestimmo il palco a studio con un po’ di accorgimenti di tipo tecnico-acustico con i nostri amici fonici. Volevamo ricreare tutta l’atmosfera di un concerto.

Il documentario

In occasione di questo evento nacque anche un bellissimo documentario realizzato dal regista Federico Micali insieme a Yuri Parrettini che è tutto su youtube in cui c’è anche la presenza di Elio Germano, com’è nata la vostra amicizia?

Elio e Tommy il cantante si conoscono da molto tempo per varie storie e collegamenti artistici e musicali. Elio ha una sua band hip hop “Le bestie rare” e Tommy con il suo gruppo precedente Cayo Rosso viaggiava su un circuito musicale che inglobava anche quel genere. Quando facemmo questo concerto di presentazione col disco e la festa per la nuova formazione della band Elio era in Toscana a Orisigna per girare il film su Tiziano Terzani e venne a trovarci. L’aneddoto carino è che si trovarono con Tommy alla fiera di Scandicci e una coppia si avvicinò a Elio dicendogli: ma lei è quell’attore famoso? Elio Germano disse: No, e il marito disse alla moglie: Te l’avevo detto io, o un tu l’avevi visto come l’è vestito? Nel documentario si vede anche uno sketch in cui si parla del “sosia di Elio Germano”.

La collaborazione con Zerocalcare

La copertina e tutti i disegni dell’album sono stati realizzati interamente dal celebre illustratore Zerocalcare, che con le sue sette tavole racconta l’atmosfera ad un concerto dei Malasuerte Fi Sud. I Malasuerte e Zerocalcare si sono conosciuti a Roma dopo un concerto della band al centro sociale Corto Circuito, amicizia poi consolidata a l’Aquila in occasione di una serata di solidarietà svoltasi all’asilo occupato insieme al collettivo Case Matte e al comitato 3e32, che prende il nome dall’ora della notte in cui una scossa di magnitudo 6.3 ha devastato la città e il territorio circostante e ucciso 309 persone.

Zerocalcare decise da solo cosa disegnare oppure foste voi a chiedergli qualcosa di specifico?

No, noi gli passammo i pezzi del disco e lui si figurò questo mini-racconto di un concerto della Malsuerte. C’è questa atmosfera che racconta esattamente com’è uno dei nostri concerti. Il disco per la prima volta per noi è un pre-order, cioè non è ancora fisicamente disponibile. Il pre-order serve per aiutarci a coprire le spese di produzione.

Comunque ora ho capito quando Zerocalcare parla sempre degli amici che si “accollano” per i disegnetti: siete voi!

(Ride) All’epoca quando ci fece quei disegni Zerocalcare non era ancora diventato l’intellettuale da copertina de L’Espresso che gli hanno appiccicato addosso. Io riconosco a Michele la coerenza totale di ideali e di idee. Lui non si è spostato di un millimetro nonostante sia diventato un gigante dal punto di vista della diffusione di quello che fa. Bella per lui e bella per tutti perchè così riesce a far passare messaggi che normalmente sono relegati nell’underground.

La compilation “Her Dem Amade Me” in ricordo di Lorenzo Orsetti

“HER DEM AMADE ME – Siamo sempre pronte, siamo sempre pronti” è il titolo della raccolta a cui ha partecipato anche la Malasuerte realizzata in memoria di Lorenzo Orsetti, ragazzo fiorentino morto in Siria per mano dell’ISIS il 18 marzo 2019, all’età di 33 anni. Il progetto è nato da un’idea del musicista Lucio Leoni e l’etichetta fiorentina BlackCandy promotrice dell’idea ha fatto da collettore e cornice ad un lavoro corale, un respiro simultaneo di musicisti e musiciste, grafici e grafiche, illustratori e illustratrici, autori e autrici che hanno donato il proprio lavoro.

Diego hai conosciuto “Orso”, cosa rappresenta per voi?

Io personalmente non l’ho conosciuto bene. Frequentava gli ambienti che frequentavamo anche noi quindi ci siamo incrociati. Tra l’altro io e lui siamo coetanei, è morto lo stesso giorno del mio compleanno. Orso è cresciuto nel quartiere di Rifredi dove sono cresciuti alcuni di noi. Era una persona conosciuta. Il legame con lui al di là del fatto che era un nostro concittadino, è la sua storia come quella di altri che come lui sono importanti in questa ‘era’ in cui il valore vero delle cose che contano per gli esseri umani viene ribaltato. Diventa incomprensibile per alcuni una scelta del genere. Come dice lo Zulù è “odio mosso da amore”.

Ognuno di noi ha la libertà di poter scegliere non tanto una ‘missione’ ma qualcosa che ci spinge oltre i nostri limiti. Orso non riusciva a sedare il fuoco ardente che aveva dentro se non con qualcosa che cambiasse il mondo. Adesso c’è Eddi Marcucci che è andata in Kurdistan a combattere contro l’Isis i “brutti e cattivi”, ma adesso anche i Curdi sono “brutti e cattivi” perchè non sono allineati al pensiero globalista. Finché combattono l’Isis va bene ma se fanno altre rivendicazioni non va più bene. Sono schiacciati tra due fuochi, il fondamentalismo islamico da una parte e il fondamentalismo “di mercato” dall’altra parte. Orso ha sacrificato la sua vita e quindi a chi è morto si può dedicare una piazza, ma se non fosse successo forse anche lui avrebbe dovuto combattere con le stesse cose con cui sta combattendo Eddi.

Il video di Money Money

Il 2020 ha fatto emergere molti problemi, mi ha colpito il video che avete pubblicato poco prima di natale Money Money perché parla del rapporto tra tempo, soldi e lavoro

I problemi più grossi che sono emersi per me, ma posso dire per noi, e che abbiamo cercato di rappresentare nel video di Money Money sono problemi che per noi erano già dirimenti e importanti prima della pandemia. Il sistema economico basato sul mercato non è sostenibile per l’umanità. Il capitalismo industriale votato al profitto ha distrutto questo pianeta in 200 anni. Mi sembra evidente che non è più sostenibile, la provincia di Bergamo una di quelle più colpite dal Covid è una delle province più inquinate d’Italia, un luogo dove da marzo non si è mai smesso di lavorare.

Adesso c’è un’altra forma di capitalismo, il capitalismo dell’informazione quello che viene chiamato da un’autrice molto interessante Shoshana Zuboff il “capitalismo della sorveglianza”. Quanti danni potrà fare all’umanità lo abbiamo già visto: l’incremento delle depressioni, dell’autolesionismo. Non si può continuare con l’idea che la vita non deve essere rischiosa, la vita è rischiosa, è il motivo per cui esiste la vita. La vita si è sviluppata anche grazie a dei cataclismi, il rischio zero non esiste, è il bello della vita, sennò non è vivere. Sacrificare la vita pur di sopravvivere non è una vita degna.

Com’è avete affrontato questo 2020 per voi che siete sempre in giro a suonare, che vivete nei Centri sociali, nei festival estivi?

Male! Anche perchè noi siamo una band abituata a vedersi. Per noi la parte di scontro dialettico dentro la band è fondamentale. Oltre alla condivisione dell’esperienza musicale c’è anche un’amicizia fortissima tra tutti noi sei. Siamo una band che dal 2009 tutte le settimane si trova a fare le prove o portare idee per pezzi nuovi o anche semplicemente per parlare delle cose che succedono nel mondo, questi sono gli stimoli che ci portano a scrivere. Quindi per noi non vedersi fisicamente è drammatico, abbiamo tentato di farlo online ma è una cosa che non ha sortito gli effetti voluti.

Non è possibile avere quel tipo di approccio diretto e quella confusione sana, umana e creativa che porta poi a sviluppare tutte le dinamiche relazionali per fare musica. La musica è fatta dalle persone e per la persone, senza la socialità forse potremmo anche riuscire a lavorare ma non possiamo riuscire a restare “esseri umani”. Gli esseri umani sono fatti per la socialità senza questo non siamo più esseri umani. La nostra specie si è evoluta in migliaia di anni per stare insieme. La musica e le arti sono cose che gli esseri umani assimilano e percepiscono da dentro la pancia della mamma. Anche se per chi ci governa la cultura e le arti non sono necessari allo sforzo economico del paese. Lo dico anch’io è vero non sono “necessari” allo sforzo economico sono necessari a rimanere esseri umani.

Il vinile di “13 Inpresa Diretta” si può preordinare qua:  https://blackcandyrecords.bigcartel.com/product/malasuerte-fi-sud-13-inpresa-diretta-1

 

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