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Festival: a Capalbio “non solo libri” Musica con l’Orchestra Operaia

Il 4 agosto performance di 14 musicisti in Piazza Magenta, diretti da Massimo Nunzi: così le note raccontano la storia di un’orchestra speciale

Raccontare le storie dei libri: belle, divertenti, commoventi, da ricordare. E’ questo uno degli obiettivi del Festival Capalbio Libri (fino al prossimo 8 agosto), che si arricchisce nel laboratorio di “Piazza Magenta” della presentza dell’Orchestra Operaiail primo esempio in Italia di orchestra diretta in condivisione con altri direttori e cooperativa.

Così la storia dell’Orchestra fondata nel 2013, sarà raccontata da Andrea Purgatori, firma dell’Huffington Post e sceneggiatore di cinema e televisione, con il direttore Massimo Nunzi e tutti i componenti del gruppo. Il concerto è organizzato con il contributo della Siae, società Italiana Autori e Editori e sarà anche l’occasione per sottolineare l’importanza del diritto d’autore, unico principio che tutela la libertà di chi crea in ogni settore dell’arte.

L’appuntamento è per il 4 agosto: sul palco di Capalbio Libri si esibiranno così 14 musicisti e quattro arrangiatori,sotto la direzione del maestro Massimo Nunzi, compositore, arrangiatore, musicologo e trombettista. Otto fiati (due trombe, due tromboni e quattro sax), un piano, una chitarra, un basso, una batteria e una voce, quattro arrangiatori e un direttore d’orchestra racconteranno in musica e a parole questa storia straordinaria in piazza Magenta, a Capalbio.

«Questa edizione di Capalbio Libri è ancora più importante, in una stagione di crisi economica da cui certamente usciremo – sottolinea Luigi Bellumori, sindaco di Capalbio Siamo tutti impegnati in un lavoro responsabile per disegnare un futuro di sviluppo equilibrato per il nostro territorio e la nostra comunità. Crediamo molto in questo appuntamento culturale, che ogni anno ci sorprende», conclude il sindaco del borgo maremmano».

Capalbio Libri – spiegano gli organizzatori – ospiterà in questa edizione musica live di alto livello, coniugata attraverso la nobile tradizione dell’orchestra, e in più parlerà di attualità discutendo della crisi del “sistema culturale italiano”

«Il privato non investe sulla musica e allora si impone il bisogno vitale di fare come negli Stati Uniti, dove le sponsorizzazioni artistiche sono detassate e incentivate portando linfa vitale agli operatori e alle istituzioni culturali. Il Lincoln Center di New York vive così», chiosa il direttore dell’Orchestra Operaia Massimo Nunzi.

 

Info: www.capalbiolibri.it

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