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Una legge contro la propaganda fascista, la proposta parte da Sant’Anna

A Sant’Anna di Stazzema, nel giorno del 76esimo anniversario della strage, il sindaco dà il via alla raccolta firme per una legge popolare contro ogni forma di propaganda nazifascita

Installazione artistica per ricordare le vittime dell’eccidio di Sant’Anna di Stazzema - © Gianluca Testa

Il sindaco di Stazzema (Lucca), nel giorno dell’anniversario della strage a Sant’Anna annuncia l’intenzione di raccogliere firme per avanzare una proposta di legge popolare contro la propaganda fascista. E questo perché ormai da tempo vede ovunque gadget che richiamano il fascismo. Svastiche e simboli neonazisti si trovano negli stadi, nei palazzetti dello sport, nelle strade e sui muri, nel linguaggio e nei toni. A suo dire sono segnali sottovalutati per troppi anni.

Svastiche e simboli neonazisti si trovano negli stadi, nei palazzetti dello sport, nelle strade e sui muri, nel linguaggio e nei toni

La proposta di legge popolare, per la quale serviranno 50.000 firme per essere presentata, ha un comitato di cui fanno parte diversi nomi illustri personalità. Hanno dato la loro adesione Bruno Possenti dell’Anpi Nazionale, il nipote di Ferruccio Parri (omonimo), il figlio di Aldo Cervi Adelmo, Silvia Calamandrei (nipote di Piero Calamandrei), giovani e altre personalità.

Alla cerimonia Enrico Pieri, presidente dell’Associazione martiri di Sant’Anna, con grande emozione, ha ringraziato tutti i presenti per aver onorato i martiri, invitando tutte le istituzioni a mantenere alta l’attenzione per la memoria e a proseguire l’impegno verso Sant’Anna di Stazzema.

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