Attualità/

Firenze, ecco il lato “B” della cooperazione

Serata al Saschall il 4 marzo con Paolo Ruffini, Matteo Renzi e l’assessore regionale alla sanità Daniela Scaramuccia

“InDUBBIO! La comunità è ancora teatro di integrazione socio-lavorativa?!” Con questa domanda il 4 Marzo si apriranno i lavori di una giornata speciale, dedicata alle Cooperative sociali, quelle di tipo B (di inserimento lavorativo di persone svantaggiate) in particolare, ma anche all’idea di lavoro e di promozione umana. Il movimento cooperativo infatti, nonostante sia spesso relegato in uno sfuocato secondo piano, contribuisce in modo sostanziale ad offrire risposte ad alcuni urgenti problemi della collettività.

La Cooperativa sociale di tipo B è infatti quella particolare forma di impresa che cerca di stare sul mercato conciliando l’aspetto “sociale” con quello “imprenditoriale”, occupandosi di chi è più fragile, di chi fa più fatica, e lo fa svolgendo un ruolo di pubblica utilità, senza drenare risorse e senza influire sulla spesa pubblica sociale. A dare il via alla giornata saranno gli attori della Compagnia "Isole comprese" con "Conferenza su Amleto", uno spettacolo in cui l’arte e la poesia si fanno largo nell’umano tormento interiore che il personaggio di Amleto rappresenta. Un’introduzione artistica per aprire la discussione a cui parteciperanno: il sindaco di Firenze Matteo Renzi, l’Assessore Regionale alla Salute, Daniela Scaramuccia, il Presidente della Provincia di Firenze, Andrea Barducci, il Direttore Generale dell’ASL10 di Firenze, Luigi Marroni e alcuni rappresentanti del mondo cooperativo e delle imprese for-profit, tutti coordinati da un moderatore d’eccezione: Paolo Ruffini, attore comico livornese conosciuto sia per gli esilaranti doppiaggi, che per un solido e costante impegno nell’affrontare tematiche sociali.

La giornata proseguirà poi con alcuni momenti musicali e le testimonianze di molti amici del mondo dello spettacolo che hanno voluto omaggiare quest’evento con saluti e riflessioni: un modo perchè l’attenzione si fermi su temi poco conosciuti, ma non per questo meno importanti per l’intera comunità, che trova qui lo spazio per raccontare un "lato B" fatto di persone che arricchiscono – con il proprio lavoro – sè stessi e gli altri, mostrando che la cooperazione è oggi un mondo diverso e sano, ricco e cangiante, fertile e produttivo, allegro e creativo. Nelle intenzioni dei promotori l’evento, che fa seguito all’iniziativa dello scorso anno (“Si può fare”: svoltasi a maggio 2009, presso l’Auditorium Stensen a Firenze, con la proiezione dell’omonimo film), vuol diventare un’occasione stabile di incontro, condivisione e contaminazione per “raccontare” la cooperazione di inserimento lavorativo con forme nuove di comunicazione; anche per questo si è puntato su un’iniziativa aperta alla cittadinanza, alla comunità e non solo ai cooperatori e agli “specialisti” di settore.

I più popolari su intoscana