Firenze in Europa compie 450 anni con le nozze tra i Medici ed Asburgo

Il 18 dicembre 1565 la cerimonia tra Francesco de' Medici e Giovanna d'Austria, primo legame 'europeo' della casata fiorentina

Delle nozze trionfali, con feste che durarono per mesi, segnarono l'ingresso della casata de' Medici nell'Europa del XVI secolo. Il 18 dicembre del 1565 si tenne nel Duomo di Santa Maria del Fiore a Firenze la cerimonia tra Francesco de' Medici, nipote di Giovanni delle Bande Nere e figlio di Cosimo primo, e Giovanna d'Austria, appartenente alla famiglia Asburgo ed ultimogenita dell'imperatore austriaco.

Le feste fiorentine per il matrimonio tra Francesco e Giovanna vennero coordinate dal monaco benedettino Vincenzo Borghini, priore dell’Istituto degli Innocenti e luogotenente di Cosimo nell’Accademia del Disegno. Il progetto degli apparati trionfali per l’ingresso della principessa in città si dimostrò all’altezza della grande attesa con addobbi e scenografie che trasformarono per lungo tempo l’aspetto di Firenze.

Si deve a quella cerimonia anche altre scelte che potremmo definire 'urbanistiche', come l’allontanamento dei macellai da Ponte Vecchio dove vennero sostituiti dagli orafi, cambiando per sempre - o almeno fino ai nostri giorni - l’assetto di una città che già era in forte trasformazione con il grande cantiere degli Uffizi aperto sotto la direzione di Giorgio Vasari. Allo stesso modo, tra l'altro, venne conclusa in pochi mesi la realizzazione di un'opera voluta da Cosimo I, padre di Francesco, e che tutt'oggi rappresenta uno dei luoghi più ammirati di Firenze, come il Corridoio Vasariano.

La mostra. Per ricordare questo momento storico, dal 18 dicembre è aperta al pubblico la mostra “Firenze 1565 della magnificenza civile, gli apparati per le nozze di Francesco de’ Medici e Giovanna d’Austria”, all'interno di Palazzo Panciatichi, sede del Consiglio toscano. La mostra, a 450 anni dal matrimonio tra Francesco e Giovanna, è stata organizzata grazie alla collaborazione dell’Accademia delle Arti del Disegno.

“Questa mostra - ha affermato Cristina Acidini, già soprintendente del patrimonio storico-artistico del Polo museale fiorentino - è un’occasione per sottolineare la creatività indotta da un evento unico nel suo genere che servì alla famiglia de’ Medici per dimostrare ai fiorentini, ma soprattutto agli stranieri, che la Toscana poteva ambire a diventare uno Stato di rilevanza europea".

“Questi fastosi apparati - ha chiosato Marco Dezzi Bardeschi, teorico del restauro architettonico e co-curatore della mostra - realizzati dai migliori intellettuali e artisti della città, suscitarono un riconoscimento di magnificenza civile per Firenze, affermando quella dei Medici come una tra le principali corti d’Europa e Firenze come una città che, proprio con il complesso degli Uffizi, si dota di un vero e proprio centro direzionale grandioso e moderno”.

 

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18/12/2015