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Giglio, rimozione Costa Concordia Gabrielli: “Prima si fa e meglio è”

Il capo della Protezione Civile ribadisce, nel corso di  un’iniziativa a Campobasso che “è sbagliato dosare le scadenze rispetto non alle effettive necessità ma a quello che conviene alle parti”

E’ uno degli argomenti più caldi della primavera. Manca meno di un mese all’estate e la Costa Concordia è ancora arenata all’Isola del Giglio. Sull’argomento, uno dei più dibattuti delle ultime ore, è stato il capo della Protezione Civile Franco Gabrielli, intervenuto ad un’iniziativa a Campochiaro, in provincia di Campobasso. “Più che mai in questo momento serve serenità – ha spiegato Gabrielli Io vado dicendo da tempo che la nave deve essere rimossa, mi impressionano e mi spaventano i cronoprogrammi bilanciati sugli interessi di parte”. “Questa vicenda – ha aggiunto – mi ha insegnato che essendo complessa e unica al mondo, senza precedenti, e quindi senza la possibilità di sapere la validità del cronoprogramma, è sbagliato dosare le scadenze rispetto non alle effettive necessità ma a quello che ci conviene.

“Le posizioni sono tutte legittime – ribadisce ancora il Capo della Protezione Civile nazionale –  ma io che ho l’unica responsabilità di portare via la nave dal Giglio dico che prima si fa e meglio è”.

 Gabrielli siè detto poi d’accordo con il sindaco di Giglio: “La poca serietà dell’ironia sui temi di rimozione l’ha data ieri il sindaco del Giglio quando ha detto: ‘L’importante è che ce la portiate via il prima possibile, poi faremo i conti dopo’. Ma noi in Italia abbiamo 60 milioni di commissari tecnici, 60 milioni di ingegneri strutturali, 60 milioni di ingegneri che rimuovono la Concordia. E’ la ricchezza del nostro Paese”.

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