Giornata mondiale contro la pena di morte La Toscana è in prima fila

La Regione aderisce alla Campagna lanciata dalla Coalizione internazionale contro la pena capitale, appuntamento come ogni anno per il 10 ottobre

La Toscana sposa anche quest'anno la campagna della Coalizione internazionale contro la pena capitale in occasione della "Giornata mondiale contro la pena di morte", che come da tradizione si celebra il 10 ottobre. Dal 2003 la Coalizione mondiale - che raggruppa 75 associazioni, governi locali, sindacati e organizzazioni non governative di tutto il mondo - invita organizzazioni non governative, reti, attivisti e organizzazioni abolizioniste di tutto il mondo a mobilitarsi contro questa pratica disumana.

Il tema di quest'anno è il rapporto tra pena di morte e terrorismo. L'obiettivo è quello di sensibilizzare l'opinione pubblica sull'applicazione della pena di morte per reati connessi al terrorismo e per ridurre il suo utilizzo. Il terrorismo è senz'altro da condannare, tuttavia non può essere una giustificazione per introdurre o reintrodurre la pena di morte, di fatto un omicidio legalizzato. È necessario condannare il terrorismo, sostengono gli organizztori, dando valore alla vita e non alla morte.

Alcuni governi, negli ultimi anni, hanno fatto ricorso alla pena di morte a seguito di attacchi terroristici contro i loro paesi. Negli ultimi dieci anni, Bangladesh, India, Nigeria, Tunisia e altri hanno adottato leggi che hanno ampliato la portata della pena di morte, aggiungendo alcuni atti terroristici alla lista dei reati punibili con la morte. Più recentemente, Pakistan e Ciad hanno ripreso le esecuzioni nel nome della lotta contro il terrorismo, ponendo fine a una moratoria che durava da anni. 

08/10/2016