Giovani e casa, da Pisa contributi per l'affitto

Da 150 a 350 euro al mese per i giovani fra i 25 e i 34 anni: l'iniziativa del progetto regionale GiovaniSì adottata anche  nche nella città della Torre pendente 

Il contributo minimo è di 150 euro al mese, quello massimo di 350. Il tutto per tre anni e a patto di avere fra i 25 e i 34 anni, essere residenti in Toscana e voler lasciare casa di mamma e babbo per affittare un appartamento e cominciare a “camminare” con le proprie gambe. E’ una delle più importanti iniziative di «GiovaniSì», il programma della Regione che si propone di favorire l’autonomia degli «under 35» toscani, e che, solo per i contributi all’affitto, ha già previsto uno stanziamento di 24 milioni di euro per i prossimi tre anni. Coloro che ritengono di avere tutti i requisiti e sono interessati a beneficiare dell’intervento si affrettino perché presentare la domanda di partecipazione ci sono meno di due settimane dato che l’ultimo giorno utile è il 31 gennaio.

«Per Stato e Regioni – ha spiegato l’Assessore comunale alla Casa Ylenia Zambito - dovrebbe essere un dovere quello di investire sulle nuove generazioni e in Toscana lo stiamo facendo anche attraverso questo intervento che ha il duplice obiettivo di aiutare i giovani a costruirsi la propria famiglia e di compensare le differenze dovute alla classe sociale d’origine».

Già perché per accedere al contributo, oltre ai requisiti anagrafici e alla residenza in Toscana (da almeno cinque anni), è necessario anche dimostrare che i genitori del richiedente abbiano un Isee inferiore ai 40mila euro l’anno mentre colui che richiede il finanziamento deve avere un reddito Irpef inferiore a 35mila euro l’anno in caso di persona singola con figli, 45mila euro per le coppie e 55mila nel caso della convivenze fra tre o più persone. E anche la stessa entità del sostegno varia in funzione del reddito e del numero dei figli (vedi tabelle).

Non solo, il contributo all’affitto di “GiovaniSì” non può essere cumulato con quello erogato attraverso i fondi statali e regionali per l’integrazione all’affitto e soprattutto è ammesso solo un finanziamento per ciascun contratto di locazione. Per saperne di più sui requisiti di partecipazione, sulle modalità di presentazione della domanda e su tutto quanto riguarda il bando c’è un sito internet – www.giovanisi.it –, da cui è possibile scaricare anche i moduli di partecipazione, e anche un numero verde gratuito 800.098719).


Le domande possono essere consegnate a mano oppure spedite con raccomandata alla Direzione Generale “Diritti di Cittadinanza e Coesione Sociale” del settore “Politiche Abitative” della Regione Toscana (via di Novoli, 26 – 50127 Firenze). In alternativa possono anche essere inviate per via telematica, con il sistema informatico regionale Ap@ci oppure tramite la casella di posta elettronica certificata (pec) all’indirizzo regione toscana@postacert.toscana.it.

19/01/2012