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Grande festa di chiusura al Glue con l’elettronica dei Niagara

Sabato 7 maggio il duo elettronico Torinese incendierà il palco fiorentino, a seguire multidjset con Radical Chick, Russel, Dis0rder, RauJ e Morax

Niagara
I torinesi Niagara al secolo Gabriele Ottino e Davide Tomat tornano con un terzo album intitolato Hyperocean pur mantenendo il tipico sound pop che li contraddistingue, il nuovo LP del duo è sicuramente la loro opera più ambiziosa. Come è già accaduto per il precedente Don’t Take It Personally, anche il nuovo disco è una sorta di concept album, il cui tema principale è l’acqua. I Niagara saranno i protagonisti della festa di chiusura al Glue Alternative Concept Space di Firenze sabato 7 maggio. Ecco la nostra intervista!

Il vostro ultimo album si intitola Hyperocean, un luogo da voi ricreato virtualmente in un video, ma che cos’ è per voi l’Hyperocean, uno spazio mentale, un luogo immaginato, o un’utopia impossibile da realizzare?
D: Hyperocean rappresenta per noi molte cose. In primo luogo è un pianeta simile alla Terra, ma quasi interamente ricoperto d’acqua. Ma è anche lo spazio mentale al cui interno siamo riusciti a collocare i brani che compongono il disco.
G: È anche un pianeta vero e proprio creato in grafica 3d dall’ artista Cy Tone. Un pianeta in continua mutazione che è stato anche set per alcuni scatti fotografici..
D: …e location del videoclip della title track “Hyperocean”. Insomma, è tante cose. È un rifugio, un luogo sano, un pianeta vergine, un luogo dove tutto sembra essere al posto giusto, un luogo non ancora viziato dalla logica umana. Hyperocean è ascoltare la musica con il corpo. Grazie ad Hyperocean ci siamo un po’ trasformati in idrofoni per ascoltare quello che succedeva dentro di noi.
 
Ho letto che siete ossessionati dall’acqua, qual è il messaggio del vostro ultimo disco? Come dovrebbe sentirsi chi lo ascolta?
G: Non c’è un messaggio vero e proprio, è piu un invito a non dimenticarsi delle proprie origini. 
D: E l’acqua in questo caso può essere vista come liquido amniotico. Quindi a livello sensoriale il punto di riferimento è il ventre materno.
 
So che avete un vostro spazio chiamato Superbudda, che cos’è esattamente?
G: È un collettivo di creativi
D: Uno studio al cui interno produciamo tra l’altro la maggior parte delle cose legate al mondo Niagara.
G: …i videoclip…
D: tutti gli album…
G: ed è anche uno spazio espositivo e performativo stupendo. Quando sarete a Torino dovreste passare a vederlo.
D: Da circa 4 anni cerchiamo di portare le realtà nazionali e internazionali che ci ispirano e con cui ci sentiamo affini nella nostra città in quella splendida cornice che sono i Docks Dora, un luogo un tempo molto attivo per la movida ma poi un po’ dimenticato. Noi siamo attivi ai Docks Dora dal 2004, ci abbiamo creduto, non abbiamo mollato e pian piano il fermento sta tornando.
 
Che cos’è per voi la musica?
D: La musica è energia tramutata in materia invisibile…
G:  ...e noi i veicoli fisici ed emotivi attraverso cui essa si esprime nello spazio.
D: La musica mi ha sempre aiutato nel processo di cercare di capire chi sono veramente e di trovare il modo per ricercare la libertà dai condizionamenti esterni che non condivido.
 
Cosa ascoltate, cosa c’è nel vostro iPod?
G: Non ho un IPod e l’ aux del mio Smarthphone si è intasato di pelucchi della maglia irreversibilmente. 
D: È costretto ad ascoltare la città, ormai. Io cerco cmq di tenerlo aggiornato costantemente con la musica nuova che mi colpisce.
 
Torino è stata negli anni ’90 un po’ un punto di riferimento per chi faceva musica elettronica in Italia, è ancora così o le cose sono cambiate?
D: Forse lo è ancora più di allora.
 
Il 7 maggio al Glue sarà la serata di chiusura del locale e allo stesso tempo la prima data del vostro nuovo tour, non male come tempistica, c’entrerà la cabala?
G: Come puoi notare dalla nostra discografia, siamo molto legati ai numeri. 
D: Gabri all’8, io all’ 11.
G: The key is on plan 11!
D: Un buon inizio e una buona fine spesso coincidono! Rientriamo nel concetto degli “strani anelli” di Escher!

Dopo il concerto la festa prosegue con il multidjset di Radical Chick, Russel, Dis0rder, RauJ e Morax.

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