Cultura/

I carri di Prima Categoria

Dal tema di internet e dei pericoli della rete fino a politica, speranza, sogni e diritti. Ecco le opere dei maestri carristi che sfileranno al Carnevale di Viareggio

I carri del Carnevale di Viareggio

CARRI DI PRIMA CATEGORIA

La Rete di Alessandro Avanzini La voracità di Internet che fagocita la nostra individualità, il consumismo informatico senza limiti, l’accesso ai dati personali, sono questi i temi della costruzione. Attraverso il gigantesco cyborg ragno, freddo e metallico, con la testa a forma di mouse, il carro è una denuncia contro i pericoli della Rete.

Un carro… armato di allegria di Massimo Breschi Si può cancellare la tristezza? Certo, basta far esplodere l’allegria delle maschere. E’ quanto avviene sulla costruzione che vede un carro armato, strumento di guerra e di dolore, trasformarsi in un carro di Carnevale, su cui il sorriso e i colori delle maschere prenderanno il posto dei mali che affliggono l’umanità.

 

Hysteria. Italia in ultima analisi… di Creazioni Lebigre & Roger snc L’Italia ha indubbiamente fatto tilt; così mentre le scatole magiche nelle case degli italiani continuano a trasmettere il cortocircuito fra dibattito politico e situazione reale del Paese, al Paese non rimane che sottoporsi ad una intensa seduta psicoanalitica parascientifica alla ricerca di una soluzione definitiva. Ma fra interpretazione dei sogni, ricostruzioni miracolose, pillole, trasmissioni elettromagnetiche e trasfusioni di pensiero, fra scienza e paranormale, l’unica cosa certa sarà che a questo Carnevale ci si divertirà da… matti.

Il ladro di sogni di Fantasticarte snc di Simone Politi e Priscilla Borri La crisi attanaglia la vita quotidiana. I soldi mancano. Il lavoro pure. Ogni giorno le notizie della borsa ci mitragliano con numeri micidiali, e la situazione è sempre più pesante. Il debito pubblico, enorme come un macigno, ruba il futuro. Ma chi è il vero ladro di sogni, di speranze, di prospettive di vita? Chi è il padrone delle regole economiche? Chi si nasconde dietro freddi numeri di quotazioni e titoli?

Il ladro di sogni. E’ lui l’eroe negativo che assiso sulla sua poltrona, nascosto da tutti, manovra, fa e disfa, decide le sorti di popoli e intere generazioni.

Revolution di Fratelli Cinquini scenografie srl La costruzione è un omaggio a chi ha emozionato il mondo intero con le parole e la musica: John Lennon. Il messaggio per l’umanità è chiaro: l’unica scelta è una rivoluzione d’amore. L’emozione sarà l’unica Arma.

Non entrare in quel Portale di Fabrizio Galli Internet è la nuova idolatria, ma anche dipendenza. In un primo momento il carro si presenterà con giganteschi portali, come fantastici Stargate, ideali confini tra la vita reale e quella virtuale. Ma da essi spunta il gigantesco cyborg ragno, simbolo della dipendenza da Internet che paralizza la sua vittima preferita: un adolescente che senza rendersene conto gli sta servendo il proprio cervello in un vassoio d’argento.

La penisola sommersa di La Fabbrica dei sogni dei F.lli Bonetti Se continueranno le politiche autoreferenziali e per l’interesse dei soliti politicanti, l’Italia verrà cancellata, allegoricamente, da una specie di tsunami deciso da Nettuno, dio del mare. Il Belpaese rischia di fare la fine di Atlantide.

Voodoo di Carlo Lombardi La costruzione richiama alla mente gli antichi e misteriosi culti voodoo di origine africana. Ma la protagonista, in questo caso, è l’Italia: bambolina di pezza trafitta dagli spilloni che rappresentano i mali che l’affliggono. Corruzione, evasione, mafia, mancanza di lavoro e casta sono i problemi che stanno portando alla rovina del Paese. Agli italiani non rimane che un ultimo tentativo per salvarsi: praticare un rito voodoo.

L’acchiappasogni di Franco Malfatti L’anziano stregone indiano, protagonista del carro, insegna che l’acchiappasogni è un sacro e magico amuleto che serve per filtrare sogni e visioni. Quelli buoni vengono catturati nella rete e quelli maligni scivolano nel buco centrale e scompaiono per sempre. La costruzione lancia un messaggio di speranza: la realizzazione dei sogni dell’umanità si sono realizzati e la magica sparizione di tutti i guai. Un’utopia? Intanto lasciateci sognare…

Figli di un dio minore Somebody to love di Roberto Vannucci Guerre, fame, sofferenza sono più forti del tempo e ieri come oggi sono causa di dolore. In nome dell’ambizione del potere gli uomini innalzano infinite torri di Babele. In un mondo diviso, l’egoismo e la crudeltà degli uomini si abbattono con ancora più ferocia su chi è considerato diverso, debole, sbagliato. La costruzione è un omaggio a Freddie Mercury, per lanciare un forte messaggio di tolleranza. 


Visualizza Carnevale in Toscana in una mappa di dimensioni maggiori

 

I più popolari su intoscana