Enogastronomia/

I dieci anni delle Strade del vino di Toscana

Grande festa a Viareggio al Principe di Piemonte

Federazione Strade del Vino Olio e Sapori di Toscana

"Ritengo che il bilancio di questi dieci anni della Federazione sia positivo, sopratutto visto l’impegno  per la crescita e lo sviluppo del territorio toscano che abbiamo cercato di attuare, raccordandoci con la Regione Toscana, Toscana Promozione e Fondazione Sistema Toscana – queste le parole del presidente della Federazione Strade del Vino, dell’Olio e dei sapori di Toscana Mauro Marconcini che ha aperto ieri a Viareggio la grande festa al Principe di Piemonte, organizzata proprio fer festeggiare i dieci anni di un’eccellenza tutta Toscana. La Federazione è stata infatti costituita nel 2001 con l’obiettivo di creare un sistema turistico integrato formato da realtà territoriali diverse, offrendo pacchetti turistici e proposte enogastronomiche rivolti soprattutto a chi si affaccia al mondo del “vino” con curiosità e attenzione. " In questi anni abbiamo fatto molta promozione  – ha ricordato Marconcini – ed adesso abbiamo lanciato anche una campagna sul bere consapevole, è importante a incominciare a parlare di cultura del bere".

"Stiamo andando avanti nonostante la crisi – ha detto Simone Tarducci, dirigente della Regione Toscana-  le strade lavorano ancora e lo faranno ancora di più nonostante l’aiuto pubblico che si riduce. Vorrei ricordare che le Strade del Vino, dell’olio e dei sapori sono le uniche associazioni misto pubblico – private che lavorano alla promozione del territorio e riconosciute dalla Regione" .

All’iniziativa, alla quale sono intervenuti rappresentanti delle istituzioni locali, è stato anche consegnato un premio giornalistico a Carlo Cambi, il giornalista enogastronomico a cui è andato il riconoscimento della Federazione per l’impegno profuso nella valorizzazione del territorio toscano e dei suoi prodotti più tipici.  " Credo  – ha detto Cambi – che in questi dieci anni la Federazione abbia fatto moltissimo per  dare al turismo enogastronomico una sistematicità ed oggi questa rappresenta la seconda gamba del turismo della Toscana dopo l’arte".

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