Ambiente/

I popoli indigeni come modello per il futuro

La Libreria Editrice Fiorentina organizza un incontro per promuovere uno stile di vita vicino alla natura

The Ecologist

"Il valore della persona umana indigena" è il titolo del dibattito organizzato da Libreria Editrice Fiorentina per presentare l’ultimo volume della collana dell’Ecologist Italiano dedicato ai popoli che vivono nella natura Firenze,

Nello spazio Media Eventi di Terra Futura la Libreria Editrice Fiorentina presenta “Popoli sovrani: il valore della persona umana indigena”, ultima pubblicazione legata alla collana dell’Ecologist italiano.
Interverranno, oltre all’editore Giannozzo Pucci, Alessandro Michelucci, giornalista e blogger da anni impegnato a diffondere una corretta conoscenza delle popolazioni indigene e padre Lorenzo Bergantin missionario della comunità dei Comboniani di Firenze, con una lunga esperienza in Africa e in Perù.

Il libro contiene i saggi più importanti in materia usciti nelle varie edizioni internazionali dell’Ecologist e alcuni inediti che portano la firma tra gli altri di Edward Goldsmith, Vandana Shiva, Jerry Mander, Bruce Chatwin, con il contributo fondamentale di Survival International.

Al centro del volume, la riflessione sulle popolazioni indigene che, come emerge dal testo, con la loro straordinaria cultura materiale e religiosità, sono dei modelli di vita nella natura e di capacità di sopravvivenza in essa senza degradarla.Nessuna delle più importanti tecnologie dell’occidente avanzato è possibile senza degradare o inquinare la terra, perciò gli indigeni costituiscono un modello per il futuro.

Un capovolgimento di pensiero, che sposta radicalmente il punto di vista e impone una riflessione più ampia sul senso dello sviluppo tecnologico e umano. Il modo di concepire la natura da parte delle popolazioni tribali, come si legge nell’introduzione di Giannozzo Pucci: “E’ molto più vicino alle altre religioni e alla teologia di San Tommaso d’Aquino, di quanto lo sia la cultura moderna e la società industriale nel suo insieme, che ha sostituito la morale col principio di efficienza cioè la suprema motivazione della scienza e della tecnologia”.

Giorgio La Pira aveva intitolato uno dei suoi libri più importanti “Il valore della persona umana”: qui si aggiunge l’aggettivo “indigena” per far capire che ciascuna delle persone di questi popoli spesso e interessatamente considerati superati, subumani più vicini al livello animale, a un valore uguale se non superiore agli individui delle masse occidentali le quali invece hanno un’idea di Dio spesso astratta e lontana dalle scelte concrete.

Il dibattito si svolgerà sabato 26 maggio alle ore 10,30 all’interno della mostra-convegno Terra Futura.

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