I Trei Fantoti: amore per le proprie origini

La coraggiosa scelta di una giovane famiglia di allevatori tra le montagne della Lunigiana

In Lunigiana, nell’affascinante altopiano di Zeri, una dinamica famiglia di allevatori ha deciso di lottare per la sopravvivenza del proprio territorio, proteggendo e perpetuando le tradizioni locali.

Punto d’incontro tra Liguria e Toscana, l’area lunense corrisponde al bacino idrografico del fiume Magra, lungo corso d’acqua attorno al quale sorgono numerosi comuni, tra cui quello zerasco. Antica via di collegamento tra le colonie romane di Luni e Velleia, Zeri, in provincia di Massa-Carrara, si compone in diverse località, ognuna avente caratteristiche naturali eterogenee: dal tipico ambiente montano alle più dolci zone di campagna. È proprio in una di queste frazioni, e più precisamente a Bergugliara, che la giovane imprenditrice Barbara Conti ha dato vita, assieme a suo marito, ad una versatilissima attività agricola, donando continuità al mestiere ereditato dai propri cari.

Estesa per circa 20 ettari di terreno ad altitudine variabile (fino a 1500 metri di altezza), l’azienda “I Trei Fantoti” si dedica prevalentemente all’allevamento di mucche di razza austriaca e di pecore, anche se non mancano importanti colture come quella della patata, tubero che a Zeri ricopre un ruolo di primo piano. Mentre i bovini vengono utilizzati per ricavare il latte necessario alla realizzazione di formaggio, yogurt e ricotta, gli ovini, e in particolar modo gli agnelli, sono destinati alla produzione di carne. Non a caso, il territorio zerasco è estremamente rinomato per l’eccellente qualità del proprio agnello, tanto da far nascere, nel 2001, un consorzio per la tutela e la valorizzazione dello stesso.

Madre di tre figli - dai quali, tra l’altro, proviene il nome “I Trei Fantoti”, che in dialetto locale significa “I tre piccoli bambini” - Barbara ha creato la propria attività usufruendo dei fondi messi a disposizione dal Piano di Sviluppo Rurale 2007/2013, grazie ai quali ha potuto costruire la stalla e il caseificio ed acquistare tutte le macchine e le attrezzature correlate. In totale, la Regione Toscana ha concesso all’azienda un contributo pari a 61.382,50 €, dei quali 40.000 versati per la misura intitolata “insediamento giovani agricoltori”.

L’amore dell’impresa verso le tradizioni rurali di Zeri si riflette nella scelta di non abbandonare una terra da molti considerata depressa, slacciandosi dalla tendenza all’urbanizzazione e regalando un’occasione di rinascita economica a quest'area marginale della montagna toscana. Un nobile intento che continuerà a guidare “I Trei Fantoti” anche nel futuro, in vista del quale la famiglia di Barbara prevede di ampliare ulteriormente lo spazio a propria disposizione, magari indirizzandosi verso l’allevamento delle capre, in modo da diversificare il più possibile la produzione.

08/04/2015

La stalla in pietra e legno richiama la tradizione rurale toscana
La stalla in pietra e legno richiama la tradizione rurale toscana