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Ikea Italia, il paese dei balocchiE la famiglia moderna è servita

La catena dei maxi-ingrossi in salsa svedese ha due punti vendita in Toscana: uno a Pisa, aperto da poco, e uno a Firenze, inaugurato nel 2002. Una manna dal cielo per gli articoli della casa a basso costo

ikea

E’ stato ribattezzato il paese dei balocchi. Con riti nordici, polpette, armadietti da montare e borsoni gialli, quelli per prendere gli articoli in vendita da portare alla cassa. E’ il mondo di Ikea, il pret-a-porter svedese tutto dedicato alla casa per le famiglie da tutte le tasche. Con l’apertura i primi di marzo del secondo store a Pisa, Ikea ha fatto il botto. Il maxi-ingrosso che vende materiali a basso costo, ha contato nel solo giorno dell’inaugurazione oltre 10.400 visitatori e 5000 polpette vendute. Insomma. E’ stato un record di vendite.

Va bene anche l’altro mega punto vendita a Sesto Fiorentino, aperto dal 2002, piazzato strategicamente a due passi dall’incrocio delle due grandi autostrade, quella del Sole e quella del Mare.

E pensare che a Pisa è stata una faticaccia riuscire ad aprire. “Il primo progetto per la realizzazione del secondo negozio in Toscana – dice una nota di Ikea Italia – prevedeva un investimento a Vecchiano; circa 6 anni di attesa hanno reso tale investimento non più competitivo in relazione ad altre potenziali localizzazioni. Il progetto di Pisa si è invece concluso in un anno. Questo brillante risultato testimonia come, quando un obiettivo è condiviso tra pubblico, privato e istituzioni coinvolte, sia possibile concretizzare lo sviluppo economico e la consequenziale creazione di posti di lavoro in tempi anche più brevi rispetto a diversi altri paesi europei”.

Ikea ha investito una montagna di soldi in Toscana. Il negozio vicino Firenze è costato 77 milioni di euro. Quello di Pisa 63. Ma il piano di espansione a medio termine non prevede ulteriori aperture sul territorio. “Prima di ipotizzare ulteriori investimenti- continua la nota Ikea -, concentriamo i nostri sforzi sul nuovo negozio di Pisa da poco inaugurato”.

Certo, però, che in tempi di crisi l’arrivo della multinazionale svedese è stata una manna dal cielo per tante persone in cerca di lavoro. “A Firenze lavorano 314 collaboratori IKEA, con un’età media di 37 anni. A Pisa sono presenti 196 lavoratori, la cui età media è di 30 anni. A Firenze la tipologia dei contratti è: tempi indeterminati – sia full time che part time -, tempi determinati part time e apprendisti full time. Nel negozio di Pisa, la tipologia è: tempi indeterminati – sia full time che part time -, tempi determinati part time e saltuariamente contratti di somministrazione part time”.

Sembra, dunque, aver portato fortuna non solo alla Svezia, ma anche alla Toscana il taglio del tronco d’alberto tutto adornato di mimose all’inaugurazione di Ikea Pisa. Con tanto di benedizione al ritmo di “Mamma mia” degli Abba. Insomma, spensieratezza e canzoni in salsa scandinava per il consumismo del XXI secolo.

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