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Il busker Marco Sbarbati a Firenze La location del concerto è “segreta”

Arriva in concerto a Firenze il cantautore “scoperto” da Lucio Dalla, siamo andati a fargli qualche domanda per farci raccontare la sua avventura in giro per l’Italia

Un grande amore per la musica e una passione inestinguibile per la strada, le persone, insomma il viaggio. Queste le due qualità che potrebbero al meglio descrivere il “busker” o musicista di strada Marco Sbarbati che sarà oggi in concerto a Firenze.

Dopo il periodo trascorso lontano dalla vita da artista di strada per registrare il suo omonimo Ep il cantautore marchigiano ha deciso di attraversare tutta la penisola con la sua chitarra per portare le sue canzoni nelle principali università e piazze d’Italia, fra la gente.

Il giovane artista si divide da sempre tra le piazze d’Italia e le possibilità offerte dalla rete. Notato inizialmente da Lucio Dalla mentre suonava in Piazza Maggiore a Bologna, unico palco accessibile in una città che non conosceva, Marco ha poi avuto un altro incontro fortunato: attraverso il canale YouTube, Marco è riuscito a far ascoltare le sue canzoni a Caterina Caselli partecipando nel 2012 ad un Hangout in Diretta (video chat) su Google+.

Come mai hai deciso di presentare la tua musica “alla busker” cioè suonando per le piazze italiane. C’è in questa scelta una sottile critica nei confronti del sistema musicale? Un volersene “chiamare fuori” in qualche modo?

Ho deciso di iniziare suonando in strada perché quando mi sono trasferito a Bologna non conoscevo nessuno. Avevo da poco conosciuto una ragazza americana che suonava in giro per il mondo e così mi è venuta voglia di provare. In quel periodo conoscevo poco il sistema musicale, mi è sempre piaciuto ascoltare musica ma la parte “discografica” non mi è mai interessata più di tanto, finché, ovviamente, non ho deciso di iniziare il mio percorso in Sugar. Cantavo e suonavo da poco, avevo bisogno di conferme e di fare allenamento, Bologna e la sua bellissima piazza sembravano un ottimo palco dove poter iniziare e una grande palestra per me in cui entrare in contatto diretto con in passanti.

Nel tuo progetto mi sembra che un ruolo fondamentale sia giocato dai social network, come pensi di usarli? Ti piacciono?

Quando sono iniziate le esibizioni in strada ho voluto coinvolgere i miei amici per girare qualche video su Youtube perché mi piaceva l’idea di poter far arrivare con pochi click il mio video ovunque attraverso la rete. E’ capitato che alcuni ragazzi mi scrivessero dall’Ungheria perché avevano visto un mio video online e volevano che andassi a suonare nella loro città. Ovviamente ci sono andato!
Tantissimi ragazzi, soprattutto a Bologna, hanno contribuito a condividere la mia musica tramite i social network, e io non smetterò mai di ringraziarli. A breve inizierò un tour musicale che mi porterà ad esibirmi in diverse città italiane, l’idea è quella di documentarlo attraverso Instagram, usando l’hashtag #InViaggio. Sarà sicuramente una bella esperienza, visiterò città in cui non sono mai stato e avrò l’occasione di far sentire i brani del mio nuovo EP.

Nella tua biografia leggo che sei stato “notato” da Lucio Dalla, vuoi raccontarci questo incontro?

Ho incontrato Lucio Dalla in Piazza Maggiore, di sera, mentre mi esibivo con la mia chitarra. Ad ascoltarmi c’erano un po’ di ragazzi e la mia coinquilina Silvia. Ad un certo punto lei ha iniziato a farmi dei segni con le mani, come per dirmi qualcosa, ma io non ho capito bene cosa mi stesse dicendo, finché non mi sono accorto che Lucio era a pochi passi da me e mi stava ascoltando. Terminata la mia esibizione, mi si è avvicinato e si è complimentato, lasciandomi il suo indirizzo e-mail. Voleva ascoltare i miei brani, così glieli ho mandati. Qualche mese dopo ha inserito una mia canzone nella colonna sonora di un film (AmeriQua) a cui stava lavorando da qualche tempo.

Leggo che fai il busker dal 2008, quindi chissà quante persone avrai incontrato e conosciuto, c’è qualche episodio che ti ha colpito in particolare e che vorresti raccontarci?

Di storie da raccontare ce ne sono parecchie, una volta una signora mentre stavo suonando, mi ha chiesto il permesso per prendere dei soldi dalla custodia delle mance che di solito metto vicino a me. Io pensavo che mi stesse chiedendo il permesso per darmi un’offerta, quindi le ho sorriso per ringraziarla, invece lei ha preso due euro e se ne è andata. La situazione era molto comica. In strada si viene a contatto con il mondo intero.

Cosa c’è in fondo a questo tour per le piazze, cosa ti aspetti dal futuro, cosa ti piacerebbe fare?

Questo tour è un modo per portare la mia musica in giro per l’Italia senza distaccarmi troppo da quello che è il mio mondo. Mi piace promuovere la mia musica in maniera non convenzionale, è una sfida. Cosa mi aspetto dal futuro…bella domanda! Procedo lentamente e sono contento dei risultati raggiunti. Professionalmente mi piacerebbe registrare un album di mie canzoni.

Marco sarà oggi in concerto a Firenze, ma la location è ancora “segreta” per sapere dove trovarlo è necessario seguirlo sul suo account facebook dove proprio stamattina ha scritto “A Firenze suonerò in Piazza della Repubblica o in Piazza Santo Spirito! Vi aggiorno. Cmq Ore 12.30”.

https://www.facebook.com/pages/MARCO-SBARBATI/287016884317?fref=ts

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