Ambiente/

Il Chianti punta sulla sostenibilità

Cinque comuni insieme per il progetto ‘Waste Less’

CasaVerde_ambiente_ecosostenibilita

Oltre un centinaio di soggetti, tra strutture ricettive, attività commerciali, esercizi pubblici, associazioni, scuole, uffici pubblici e privati aspira ad innescare una rete virtuosa nel Chianti in materia di riduzione dei rifiuti e utilizzo sostenibile delle risorse naturali. Sono gli attori del progetto Waste Less in Chianti e i cinque Comuni interessati dall’iniziativa, Barberino Val d’Elsa, Greve in Chianti, Impruneta, San Casciano e Tavarnelle, avviato un percorso condiviso, ne stanno verificando l’adesione per dar seguito al progetto promosso dalla Provincia di Firenze e finanziato al 50 per cento dalla Comunità europea. Dopo aver realizzato significative azioni volte alla riduzione della produzione dei rifiuti sul proprio territorio, come il progetto “Disimballiamoci”, i Comuni chiantigiani si cimentano nell’attuazione di un nuovo programma integrato di interventi finalizzati a migliorare il livello di impatto ambientale dei prodotti, prevenire la produzione dei rifiuti e promuovere il consumo sostenibile attraverso la riduzione territoriale dei rifiuti.

Acquisti verdi, uffici, negozi, agriturismi, alberghi, bar e ristoranti sostenibili, eco mense, eco sagre, centri di recupero e mercato dell’usato, fontanelli di acqua pubblica e auto-compostaggio, recupero inerti e last food sono alcune delle azioni di prevenzione e riduzione dei rifiuti, in parte realizzate, che i partner del progetto si impegnano a mettere in campo. Al momento i Comuni sono intenti a raccogliere le adesioni e le disponibilità da parte dei vari soggetti che potranno partecipare attivamente e assumere un ruolo centrale nel progetto che inizierà a decollare nel mese di settembre.

L’elemento di innovazione è rappresentato dal forte livello di integrazione tra misure e strumenti diversificati, capaci di mobilitare attori chiave, enti pubblici, associazioni, privati, intervenendo in molti settori diversi (terziario, commercio, turismo, spazi pubblici), su tutti gli anelli della catena di produzione dei rifiuti: dal design dei prodotto ai comportamenti di acquisto e di utilizzo, ai sistemi di raccolta e tariffazione alle modalità di recupero e riutilizzo.

Un fondamentale risultato atteso del progetto è la messa a punto del sistema di monitoraggio puntuale dei conferimenti che renderà possibile l’introduzione di meccanismi di tariffazione puntuale agli utenti della produzione di rifiuti, che potranno costituire un importante riferimento per l’intero territorio provinciale, regionale e nazionale. Il progetto sarà articolato su tre anni e diffuso attraverso una campagna di comunicazione, locale e nazionale. Chi fosse interessato ad aderire al progetto può contattare gli uffici Ambiente dei Comuni chiantigiani.

I più popolari su intoscana