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Il cinema della Scandinavia a Firenze con ‘Una finestra sul Nord’

Dal 2 al 5 marzo a La Compagnia torna il cinema del nord con l’anteprima nazionale del nuovo film del regista di culto Mika Kaurismäki ‘Homecoming’

The Girl King

Torna a Firenze il festival cinematografico ‘Una Finestra sul Nord’, diretto da Marjo Paakkola, Katia Brunetto e Lena Dal Pozzo con una VIII edizione che si aprirà per la prima volta alle cinematografie dell’area nordeuropea, con film provenienti da Svezia, Norvegia, Danimarca e Islanda.

Il cinema finlandese aprirà il festival il 2 marzo sera (ore 19) con un film ambientato  nei paesaggi della Lapponia autunnale: Lapland Odyssey 2 (Napapiirin sankarit 2), di Teppo Airaksinen, la seconda avventura di Janne e Inari. Di uno dei principali protagonisti del cinema finlandese, Mika Kaurismäki, saranno presentati due film: in anteprima nazionale Homecoming (Elämältä kaiken sain), commedia sui conflitti generazionali in una famiglia allargata, e The Girl King (Tyttökuningas)  in cui il regista affronta per la prima volta il genere storico raccontando la giovinezza della regina Cristina di Svezia, una delle sovrane più iconiche di tutti i tempi, interpretata brillantemente dall’attrice svedese Malin Buska.

Due film svedesi porteranno al festival due tematiche di grande attualità: la violenza sulle donne e il bullismo.  In Girls Lost (Pojkarna) di Alexandra-Therese Keining  sono protagoniste  tre ragazze, che trovano un modo insolito per sfuggire dal bullismo dei loro compagni e per interrogarsi sulla fluidità di genere, mentre in Flocking (Flocken) di Beata Gårdeler viene affrontato il delicato argomento dello stupro in una comunità rurale conservativa, dove sopravvivono regole morali arcaiche e dogmi religiosi.

La natura impietosa fa di sfondo ai due film islandesi: Of Horses and Men (Hross í oss) di Benedikt Erlingsson, dove il destino dei protagonisti viene presentato anche attraverso la percezione dei cavalli, e Metalhead (Málmhaus) di Ragnar Bragason, dove la musica black metal diventa un’ancora di salvezza per la giovane protagonista dopo la morte del fratello.

Il filone dedicato al Nordic Noir continua con i due ultimi episodi della vita dell’ispettore di polizia Carl Mørk, ispirati alla serie di gialli “Sezione Q” del danese Jussi Adler-Olsen. In The Absent One (Fasandræberne) di Mikkel Nørgaard, Mørk indaga su un omicidio di vent’anni prima e si mette sulle tracce di una giovane scomparsa dai tempi dell’omicidio, ma non è l’unico a cercarla. In A Conspiracy of Faith (Flaskepost fra P) del regista norvegese Hans Petter Moland, Mørck si ritrova a dover far luce sullo strano caso di un vecchio messaggio in una bottiglia, un grido di aiuto di due prigionieri sconosciuti di cui Mørck cerca di svelare l’identità.

Sempre di Hans Petter Moland in programma la commedia pulp In Order of Disappearance (Kraftidioten), a metà strada tra Tarantino e i fratelli Coen, che alterna colpi di scena ad alta tensione con momenti di puro divertimento.  Sulla scia dell’umorismo nero, da non perdere Men and Chicken (Mænd & Høns) del regista danese Anders Thomas Jensen, già famoso per Le mele di Adamo (Adams æbler) del 2005.

Per i più piccoli ci sarà la coproduzione franco-danese Long Way North (Tout en haut du monde) di Rémi Chayé, un film di animazione ambientato alla fine dell’Ottocento, con protagonista la giovane Sacha che intraprende un’avventura verso il Polo Nord per trovare la famosa nave del nonno esploratore. 

Dopo il grande successo di Tale of a Forest del 2014 il nuovo documentario naturalistico Tale of a Lake (Järven tarina), un’immersione nelle migliaia di laghi, per cui la Finlandia è famosa, rivelando un nuovo mondo di natura subacquea, raccontata tramite antiche storie e credenze della mitologia finlandese. Premiato come miglior regia nella categoria di film documentari naturalistici all’International Gold Panda Documentary Festival in Cina, in patria è stato il film documentario più visto al cinema di tutti i tempi.

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