Enogastronomia/

Il dispenser per un vino “vivo”La nuova sfida di Novatec

L’azienda di Palazzuolo sul Senio, già leader italiano per le macchine che producono vassoi da pasticceria, punta al nettare degli déi. Obiettivo: conquistare i mercati mondiali

dispenser novatec

Come valorizzare il consumo di vino al bicchiere? Ci ha pensato Novatec, l’azienda di Palazzuolo sul Senio che detiene la leadership nazionale di macchine per la produzione di vassoi da pasticceria. Ha creato Dispenser 2014, l’ultima invenzione in casa “diWine” in fatto di erogatori di vino tratto da bottiglia. Un modo nuovo – assicurano quelli di Novatec – per tenere “vivo” il cosidetto nettare degli dèi.

E allora ecco il dispenser per enoteche, ristoranti e bar, mini cellule frigo per tenere aperte le bottiglie e spillare vino alla bisogna. La partcolarità di questi dispenser – da quattro posti ciascuno – è di garantire per 30 giorni la conservazione delle qualità del vino nella bottiglia aperta con una temperatura selezionabile tra i 2 e i 25 gradi.

L’obiettivo dell’azienda Novatec è di conquistare i mercati di Germania, Olanda e Italia. Forte com’è della certificazione Csi, un documento che racconta di un particolare della macchina che la fa idonea al contatto con gli alimenti. Ed è una novità sul mercato perché le altre macchine non ce l’hanno.

Da ricordare che Novatec fa parte di un piccolo gruppo industriale che ha visto la nascita nel 1975 dalla Elettromeccanica Misileo srl. Dal 1991 realizza presse per la produzione di vassoi da pasticceria, piatti da pic-nic e contenitori da forno, tutto in cartone ondulato o in cartoncino.

Vende un po’ in tutto il mondo: Giappone, Cile, Paraguay, Sud Africa, Marocco, Corea ed Europa. Il gruppo ha 60 dipendenti e il suo fatturato si aggira intorno ai 6 milioni l’anno. E ora si lancia nel mondo del vino con il Dispenser 2014.

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