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Il distretto del cuoio fiorentino perde pezzi. I numeri della crisi

Con la pandemia perso il 4% delle imprese e quelle nuove sono calate del 50%. Cna Federmoda propone un corso gratuito per rilanciare il distretto della pelletteria fiorentina anche in contesti internazionali

pelletteria - © Maksim Toome

La pelletteria toscana è un’eccellenza che esportiamo in tutto il mondo. Un fiore all’occhiello della moda made in Italy e un pezzetto di storia e tradizione artigiana per noi che tutt’oggi camminiamo in via delle Conce e dei Conciatori.

La tradizione della pelle in Toscana, con il distretto del cuoio che si estende tra diversi comuni della provincia di Pisa e Firenze, sta però vivendo un momento di grave crisi. Solo nel circondario fiorentino in un anno è stato perso il 4% delle imprese e quelle nuove sono calate del 50%

Una contrazione che per l’artigianato, che da solo costituisce il 71% dell’intero comparto, si fa ancora più dura, arrivando al -5%.

È quanto emerge dal report della CNA Federmoda, che ha elaborato i dati forniti dalla Camera di Commercio di Firenze. Una fotografia a tinte scure dove a preoccupare maggiormente è il drastico cale delle nuove imprese, in un distretto che non ha mia perso il proprio smalto e dinamismo.

“Una sconfitta per la voglia di fare impresa, segno della paura innescata dalla pandemia, ma soprattutto dall’incertezza con cui il Sistema Italia la ha affrontata per gran parte del 2020 e del 2021 ma anche del calo di aperture e riaperture delle aziende poco strutturate” commenta Giacomo Cioni, presidente di CNA Firenze Metropolitana.

Tra le aree della Città Metropolitana più importanti per il distretto, quella di Pontassieve ha visto ridursi le sue imprese del 7%, quella di Scandicci-Lastra del 6% e quella della Piana del 3% circa.

Ad affrontare la ripartenza rimangono dunque 3.782 imprese attive così distribuite: 75% nella pelletteria, 18% nella concia, 5% nelle calzature e 2% nella pellicceria.

Non mancano tuttavia i segnali di ripresa che le associazioni di categoria intendono incoraggiare anche attraverso specifici percorsi formativi per mettere in condizione le aziende di rendersi più attrattive magari rivolgendosi a contesti internazionali.

“Gli ordinativi sono in ripresa, per guardare al futuro occorre però riorganizzare il comparto artigiano attraverso due parole chiave: rafforzamento societario e patrimoniale e formazione – spiega Tiziana Trillo, coordinatore di CNA Federmoda – Proprio per questo abbiamo organizzato con Agenzia Ice un percorso formativo totalmente gratuito per sostenere e rilanciare il distretto della pelletteria fiorentina anche in contesti internazionali e permettere alle singole aziende di proporsi con forza all’esterno, nel rispetto dei loro valori di fondo, valorizzando il brand e allo stesso tempo mantenendo le radici della propria cultura”.

Export Together, questo il nome del corso, prevede 6 incontri formativi della durata di 3 ore ciascuno, dalle 9:30 alle 12:30 e 2 laboratori didattici che si svolgeranno dal 9 giugno al 28 luglio.  Le iscrizioni, rigorosamente riservate ad imprese già in essere, scadono il 29 maggio. Per informazioni ttrillo@firenze.cna.it

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