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Il gruppo Cevital a Piombino Porta acciaio e agroalimentare

Il gruppo algerino è la svolta per l’ex acciaierie Lucchini. La produzione verrà spostata nella zona di Padule. Al porto nascerà uno spazio per la logistica e l’agroindustria

piombino

Non solo acciaio. Anche agroalimentare. Cambiano le strategie di rilancio dell’ex acciaierie di Piombino dopo che il gruppo algerino Cevital è rimasto l’unico in corsa per l’acquisto. L’arrivo del patron Issad Rebrab in città pare aver riaperto le porte della speranza per un’area che pareva destinata ad un irrimediabile declino legato alla fine dell’era Lucchini e lo spengimento dei forni degli stabilimenti.

IL GRUPPO CEVITAL E I PROGETTI – Cevital è un gruppo fondato da una consolidata storia familiare. Si occupa di cosa molto diverse tra loro: dall’agricoltura all’industria del vetro, dall’acqua minerale all’automotive. Fino all’acciaio. Per Piombino e la Toscana ha messo in campo dei progetti importanti. Vediamoli.

Subito 400 milioni, un miliardo a regime. 150 milioni per la siderurgia, con la linea di produzione spostata nella zona di Padule. Al porto nascerà uno spazio dedicato all’area logistica (150 milioni) e all’agroindustria (100 milioni subito ed altri 600 milioni in una seconda fase). Prenderà il posto dell’acciaieria. La bonifica inizierà prima possibile. Tre o quattro aziende lavoreranno in contemporanea per fare il grosso del lavoro in sei mesi. 1.860 dipendenti vengono riassunti da subito.

L’ACQUISTO ENTRO IL 3 MAGGIO – Ma i tempi si allungano. Nei giorni scorsi i sindacati Fim, Fiom e Uilm hanno incontrato il rappresentante di Cevital, Farid Tidjani, e il commissario straordinario Piero Nardi, per iniziare la discussione di carattere politico sugli organici e la ricostruzione degli accordi aziendali decaduti.

“Cevital e il commissario Piero Nardi hanno chiarito – dice una nota dei sindacati – che l’acquisto della Lucchini e quindi il passaggio dei lavoratori, dovrà avvenire entro e non oltre il prossimo 3 maggio”. “Per completare la discussione – si sottolinea ancora da parte dei sindacati – si aspettano dal Governo importanti risposte riguardo all’energia e agli ammortizzatori sociali come indicato nell’accordo di programma”.

ROSSI E TIDJANI – “Cevital – ha detto il presidente della Regione Enrico Rossi – si è impegnata a fare di Piombino un centro logistico e agroalimentare per l’import e export e la produzione di etanolo, mangimi, succhi di frutta, e zucchero: un centro di riferimento per l’intero Mediterraneo e per tutto il mondo”.

“Investiremo sulla ricerca e lo sviluppo – gli ha fatto eco il consulente di Cetival per l’Italia Farid Tidjani – è essenziale perché Piombino non chiuda tra otto e dieci anni. E noi qui vogliamo rimanere a lungo”.

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