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Il motore di sviluppo di oggi? Il patrimonio di ieri

Valorizzare l’archeologia per incentivare l’economia del territorio: un convegno a Firenze lunedì prossimo

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Non solo studio, osservazione, conservazione: l’archeologia può rappresentare una risorsa per lo sviluppo economico del territorio. Basta saperla valorizzare, investirci sopra e inserirla in una rete integrata di servizi annessi e connessi. Il patrimonio dei nostri avi non è solo memoria, ma può rappresentare un motore di sviluppo. Su questi temi si confronteranno lunedì prossimo, 12 luglio, professori, rappresentanti delle istituzioni ed esperti del settore. L’appuntamento è alle 9.30 in aula magna del rettorato con il convegno dal titolo “Archeologia pubblica in Toscana: un progetto e una proposta”.

All’evento parteciperanno il rettore dell’ateneo fiorentino Alberto Tesi, la Soprintendente del Polo museale fiorentino Cristina Acidini, il Dirigente settore musei, aree archeologiche e valorizzazione BBCC regione Toscana Claudio Rosati e Franca Pecchioli, preside della facoltà di Lettere.

A presiedere la prima sessione dei lavori, che avrà inizio alle 10, sarà il vicesindaco di Firenze Dario Nardella.

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