Cultura/

Il Pecci a Milano

Presentato il progetto alla Bit: ampliamento della sede di Prato e nuovo spazio-vetrina nel capoluogo lombardo

Il Centro per l’arte contemporanea “Luigi Pecci” raddoppia con l’ampliamento della sede di Prato e l’apertura di un nuovo spazio a Milano. Il progetto è stato presentato questa mattina alla Borsa del turismo in corso fino al 21 febbraio nel capoluogo lombardo in una conferenza stampa tenutasi all’interno dello stand della Regione Toscana. Una nuova sfida per quello che di fatto costituisce il museo regionale per l’arte contemporanea, punto di riferimento in Toscana e non solo per l’offerta artistica d’avanguardia.
Da una parte l’avveneristico progetto concepito dall’architetto Maurice Nio per riqualificare e potenziare funzioni, spazi e servizi della sede di Prato, dall’altra una vetrina di prestigio a Milano – nella zona dei Navigli in Ripa di Porta Ticinese – in vista anche dell’Expo 2015.
Il nuovo edificio sarà collegato alla sede originaria e presenterà una forma aereodinamica circolare con una copertura metallica scintillante e un’alta torre "zigzagante" di grande impatto visivo. Un vero e proprio "sensore" del museo pronto a ricevere gli stimoli culturali provenienti dall’esterno e diffondere attorno a sé le proprie offerte artistiche.
I lavori di ampliamento, che dovrebbero concludersi entro il 2012, vedranno un investimento complessivo di circa 9 milioni di euro. 5 milioni sono le risorse impegnate dalla Regione Toscana attraverso fondi europei, 4 milioni, invece, quelle messe in campo dal comune di Prato. Grazie a questo intervento architettonico il Centro Pecci potrà mostrare al pubblico e agli appassionati in modo permanente la propria collezione di opere e installazioni raccolte in 22 anni di attività, rafforzando il proprio ruolo di volano culturale ed economico.
La nuova sede di Milano – che sorgerà all’interno di un vecchio capannone industriale adeguatamente ristrutturato con un investimento di circa 190mila euro – sarà inaugurata ad aprile in occasione del salone internazione del mobile con la presentazione di un’istallazione dello stesso architetto Nio, l’opera inedita "Dark Matter".

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