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Il segreto per invecchiare bene? È un contapassi digitale

Sperimentato a Greve in Chianti e Bagno a Ripoli uno smartphone che agisce sulla qualità della vita degli anziani

Ginnastica dolce per anziani

Nell’era della multimedialità non poteva che essere contenuto in uno strumento elettronico e intelligente, uno smartphone, il programma più efficiente e innovativo per rivelare i segreti della longevità. Nasce in Toscana la prima cintura digitale collegata ad uno smartphone che può salvare la vita programmando e misurando l’attività motoria degli anziani. Il progetto è stato elaborato e sperimentato su un campione di 250 persone di Greve in Chianti e Bagno a Ripoli da un team di medici italiani e americani nell’ambito del progetto “In-Chianti”. L’iniziativa, promossa e sostenuta dal National Institute of Aging di Bethesda negli Stati Uniti è uno degli studi più significativi al mondo sull’invecchiamento.

La cintura si conmporta come un vero e proprio personal trainer: calcola modi, tempi e spazio dei movimenti del corpo e indica quanto movimento è necessario effettuare nell’arco della giornata. Il cellulare segnala come muoverci nella quotidianità e quali rischi corriamo se riduciamo al minimo le riserve motorie. L’elaborazione in tempo reale di uno specifico e personale profilo relativo all’attività motoria non solo aiuta a vivere meglio e più a lungo ma preserva dal rischio di cadute.

I movimenti sono calcolati attraverso l’accellerometro, il giroscopio e il magnetometro, il primo definisce i movimenti lineari, il secondo quelli angolari. Dalo studio, realizzato in collaborazione con il Dipartimento di Elettronica dell’Università di Bologna, è emerso che la maggior parte delle cadute avviene in ambienti domestici (54,8 per cento), soprattutto nella camera da letto, in cucina e in bagno. Il momento più critico al mattino e la maggior parte degli episodi avviene in avanti (38 per cento), indietro (32 per cento) e solo l’11 per cento lateralmente.

La dottoressa Stefania Bandinelli, responsabile del progetto afferma: “Abbiamo sperimentato con successo questo nuovo strumento, applicandolo ad un campione di 250 persone di cui più della metà over 65, l’altra costituita da giovani e adulti tra i 20 e i 50 anni, chiedendo ai nostri ‘pazienti’ di indossare il più possibile la cintura nell’arco della giornata per una settimana abbiamo ottenuto un complesso di dati interessanti che ci permettono di analizzare il fenomeno dell’invecchiamento in modo inedito”.

Il progetto di ricerca “In-Chianti” ha coinvolto complessivamente circa 1500 anziani residenti nei Comuni di Greve in Chianti e Bagno a Ripoli, intervistati, sottoposti a visite mediche, controlli e percorsi di screening. Ideata e promossa dal gerontologo Luigi Ferrucci, l’analisi ha analizzato i processi di invecchiamento della popolazione residente nel Chianti, considerata a livello mondiale terra del buon vivere.

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