Musica/

Il sogno di Francesco Guasti: da Toscana 100 band a Sanremo

Il cantautore pratese che ha partecipato a Sanremo ha incontrato il presidente della Regione Toscana, Guasti sarà in concerto alle Murate di Firenze il 12 maggio

Francesco Guasti e Enrico Rossi

Francesco Guasti è un toscano doc con la musica nel sangue. Ultimo di cinque figli è nato a Prato e da lì è partito per scalare la sua personalissima via al successo. Fa musica fin da piccolo, ha cominciato a suonare la batteria a sei anni. Ha vinto nel 2016 il concorso regionale “Toscana 100 band” e subito dopo è volato a Sanremo dove si è piazzato al terzo posto nella sezione nuove proposte con la canzone “Universo”.

Venerdì 28 aprile il giovane cantautore pratese ha incontrato il Presidente della Regione Toscana Enrico Rossi a cui ha regalato il suo ultimo disco. “Per me è un onore ricevere questo disco. Grazie davvero Francesco. “Toscana 100 band” è stato un bellissimo progetto, che ha avuto una risposta straordinaria, un progetto con il quale abbiamo aiutato i giovani che vogliono fare e produrre musica. Il successo di Francesco è la dimostrazione che dobbiamo ripetere questa iniziativa”. 

“Toscana 100 band” è una delle iniziative di Giovanisì, il progetto dela Regione Toscana per l’autonomia dei giovani, un concorso al quale hanno partecipato quasi 750 progetti. Guasti era stato premiato con un assegno di 5.000 euro e cinquanta ore di corso di formazione con esperti e addetti ai lavori: un percorso che lo ha condotto fino al palco dell’Ariston dopo una lunghissima selezione. “Ringrazio la Regione Toscana per questo progetto – ha detto Guasti – Non è così scontato investire nella musica emergente, ed è bello che un’iniziativa così sia partita proprio dalla Toscana, la mia regione. La musica di solito viene considerata un hobby, invece è un lavoro vero. Il Festival di Sanremo mi ha dato popolarità, ma c’è sempre da rimb occarsi le maniche”.

“Dobbiamo assolutamente reiterare il progetto “Toscana 100 band” – ha detto Rossi – per dare possibilità ai giovani di esprimersi in modo creativo. I giovani, quando va bene hanno un lavoro precario, saltuario, che non corrisponde alle loro potenzialità. Quando va male, il non lavoro, la disoccupazione. Se teniamo fuori un’intera generazione dalla vita sociale, culturale, economica, è come condannarci a non avere futuro. Noi adulti dobbiamo avere il coraggio di farci da parte e aiutare una nuova generazione a emergere”.

Francesco Guasti sarà in concerto a Firenze il 12 maggio alle Murate, poi in giro per l’Italia: Sicilia, Puglia; il 20 maggio al Salone del libro a Torino. E il 2 maggio terrà un concerto con altri al teatro Pacini di Fucecchio, per il progetto “Amatrice 2.0″, in sostegno alle popolazioni delle zone del terremoto.

I più popolari su intoscana