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Il tartufo bianco batte anche la crisi

L’oro bianco di San Miniato raddoppia

tartufo

In un momento in cui crollano le borse e gli investimenti tradizionali sembrano non dare garanzie, c’é un investimento che produce ottimi risultati: è il tartufo bianco di San Miniato, detto anche "l’oro bianco". Il borsino del tuber magnatum pico è salito, in una settimana, da 1.500 a 3.000 euro al kg per la pezzatura più grande, mentre quella piccola e media si attesta a 2.500 euro al kg.

La pioggia scarsa e l’aumento della richiesta hanno fatto aumentare il prezzo, già sui prezzi del 2010, e salirà ancora, dicono gli esperti, in vista della 41/ma mostra mercato nazionale del Tartufo Bianco di San Miniato che si terrà il 12-13, 19-20 e 26-27 novembre.

San Miniato detiene il record mondiale del tartufo più grande del mondo. In una piccola valle fu trovato il 26 ottobre 1954 da Arturo Gallerini, soprannominato "Il Bego" e dal suo cane Parigi, un tartufo dal peso di 2.520 grammi, dato in dono al presidente degli Stati Uniti d’America Eisenhower. Record che resiste ancora oggi e difficile da battere per i 400 tartufai riuniti in associazione che con i loro cani si sfidano ogni anno per vincere l’ambito "Tartufo d’oro", riconoscimento che va a chi trova il tartufo più grosso della stagione.

La produzione di Bianco Pregiato a San Miniato è stimata in circa 100 quintali, un quinto della produzione nazionale.

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