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Il tempo è protagonista del Festival dell’Autobiografia di Anghiari

Dal 31 agosto al 2 settembre nel borgo torna la manifestazione dedicata alla scrittura della memoria

Vivere e scrivere il tempo: questo il tema dell’ottava edizione del Festival dell’Autobiografia che si svolgerà ad Anghiari dal 31 agosto al 2 settembre. La manifestazione è dedicata da sempre alla scrittura di sé e affonda le sue radici nel 1998, anno in cui Duccio Demetrio e Saverio Tutino fecero proprio di Anghiari la sede della Libera università dell’Autobiografia che organizza il festival.

“Il tempo, in autobiografia, è scandito secondo cronologie della memoria che tentano di vigilare sulle intemperanze dell’immaginazione – spiega Duccio Demetrio – la complessità del tempo, dinanzi alla opacità dei giorni incogniti, delle parole perdute per sempre e perciò da reinventare, dei confini soggettivi inviolabili dalla stessa scrittura, è la sfida che essa ci propone”. Tra gli appuntamenti, in apertura del festival quelli dedicati a ‘Tempo, filosofia e scrittura di sé’ con Salvatore Natoli e a ‘Il tempo nel pensiero poetante’ con Antonio Prete, oltre ad una performance al pianoforte di Emanuele Ferrari. L’1 settembre incontro su ‘Tempo e letteratura’ con lo scrittore e giornalista Paolo Di Paolo.

Nello stesso giorno in programma anche i ‘laboratori di scrittura in cammino per le strade di Anghiari’, brevi percorsi con soste di scrittura per il borgo antico e ‘libri, ricerche ed esperienze ai tavolini dei caffè con autori e autrici’ negli scorci più caratteristici del paese dell’Aretino. Domenica poi la consegna dei riconoscimenti tra cui il premio Città dell’Autobiografia 2018 a Eugenio Borgna e il premio per la saggistica letteraria per Antonio Prete.

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