Cultura/

Il Teschio di Hirst in mostra a Firenze

Ecco le prime immagini dell’opera

Teschio Hirst

Sembra la trama di una puntata di Lupin III o della Pantera Rosa con il tragicomico Ispettore Clouseau. Il teschio di Damien Hirst è nottetempo arrivato a Palazzo Vecchio a Firenze. L’opera è valutata 100 milioni di euro, si tratta di un teschio in platino rivestito da 8601 diamanti sulla fronte è incastonato un grande diamante rosa a forma di goccia noto come “la stella del teschio”, mentre i denti sono stati ricavati da un cranio vero del Settecento acquistato da Hirst a Londra. “For the Love of God” questo il titolo dell’opera è sorvegliato a vista 24 ore su 24 da tre guardie armate e riposa al sicuro in una teca di cristallo nella stanza subito dopo lo studiolo di Francesco I tenuta quasi completamente al buio.
La luce che si sprigiona da questo oggetto, icona tragica della nostra contemporaneità è impossibile da descrivere. Non c’è foto o ripresa che possa minimamente uguagliare la potenza sfolgorante di un memento mori senza precedenti nella storia dell’umanità, che ci ricorda che la bellezza è una cosa fragile, preziosissima, e destinata a scomparire con l’essere umano.
L’opera è stata esposta solo altre due volta, la prima a Londra al White Cube e la seconda al Rijksmuseum di Amsterdam. L’intera operazione prodotta e gestita da Arthemisia che ha speso 1 milione e 600 mila euro per realizzarla non costerà un euro al comune e ai cittadini di Firenze. Arthemisia infatti dovrà corrispondere al comune 700.000 euro a prescindere da quanti visitatori entreranno. La stima fatta dagli organizzatori è di riuscire ad attrarre almeno 50-60.000 visitatori in più per pareggiare i costi, che aggiunti a quelli ordinari sarebbero 210.000 circa. Per poter vedere l’opera di Hirst i visitatori dovranno pagare 10 euro, 6 di biglietto ordinario, 2 per il passaggio attraverso lo studiolo e ancora 2 per la visione del teschio. Eventi paralleli per la durata della mostra saranno inoltre organizzati con EX3 e Lo Schermo dell’Arte.
Alle polemiche dei giornalisti sulla location scelta per ospitare l’opera il curatore Francesco Bonami ha risposto “Damien Hirst ha scelto personalmente lo Studiolo di Francesco I, non pensava che riuscissimo a realizzare l’operazione per la complessità organizzativa che richiede. Hirst non ha bisogno di Firenze è già noto e richiesto in tutto il mondo ma è comunque felicissimo di poter esporre il suo lavoro qui a Palazzo Vecchio”.
“Il teschio è una bomba” – ha dichiarato l’assessore Giuliano da Empoli“Ordigno di platino e diamanti collocato strategicamente nelle segrete di Palazzo Vecchio per colpire al cuore le certezze della nostra quiete secolare. Quattrocentocinquanta anni dopo lo studiolo di Francesco I torna ad essere l’epicentro di una piccola rivoluzione”.

Video
Fot the Love of God
2007
Platino, diamanti e denti umani
Courtesy White Cube
Foto Prudence Cuming Associates
Copywright Damien Hirst.
Tutti i diritti riservati, DACS 2010

Topics:

I più popolari su intoscana