Imprenditoria femminile artigiana: boom nell'Empolese Valdelsa

Le artigiane dell’empolese crescono di più del resto della Toscana: +3,9% nell’ultimo anno, favorite Vinci e Empoli che arrivano al +15%

Buona la performance 2015 dell’imprenditoria femminile artigiana dell’Empolese Valdelsa, addirittura migliore di quella dell’intera provincia di Firenze che è una delle 50 province italiane che, nel 2015, ha visto la crescita delle titolari artigiane di imprese individuali. Se le imprenditrici artigiane fiorentine sono aumentate del 3,4%, quelle dell’Empolese Valdelsa hanno fatto di meglio, aumentando del 3,9% rispetto al 2014. Una prestazione migliore anche di quella raggiunta, globalmente, dall’artigianato dell’Empolese Valdelsa in cui le imprese individuali sono aumentate, nello stesso periodo di tempo, del 1,2%. Punte di diamante Vinci ed Empoli in cui le imprenditrici sono cresciute, rispettivamente, di ben il 15% e il 14,9%.

I dati sono stati presentati ad Empoli da Angela Raveggi, presidente di Donne Impresa, il movimento femminile di Confartigianato e da Giosanna Pultrone, rappresentante designato del Comitato per l’Imprenditoria femminile della Camera di Commercio di Firenze. Il rapporto Confartigianato sullo stato dell’imprenditoria in rosa dell’Empolese ha evidenziato come sia la città di Empoli a concentrare il 29% delle 886 imprenditrici artigiane (255), seguita da Fucecchio (135), Vinci (108), Castelfiorentino e Cerreto Guidi (78), Certaldo (71), Montespertoli (53), Montelupo Fiorentino (52), Capraia e Limite (24), Gambassi Terme (17) e Montaione (15). La metà delle donne titolari di imprese individuali artigiane dell’area è impiegata nel settore manifatturiero (50%), seguito da quello dei servizi (38%), dalle costruzioni (5%) e dalle professioni (3%).

“Dati che dimostrano come le attività indipendenti rappresentino per le donne una concreta modalità di accesso al mercato del lavoro nonostante l’Italia non sia esattamente un paese per mamme che lavorano, a maggior ragione per le imprenditrici, che sono escluse dagli interventi a tutela della maternità previsti per le lavoratrici dipendenti – ha commentato Raveggi – I risultati dell’Empolese Valdelsa sono incoraggianti, ma ci sono ancora molti interventi da realizzare per far si che le imprenditrici possano conciliare lavoro e famiglia: dal credito d’imposta per incentivare la creazione di attività d’impresa nei servizi di welfare per la famiglia e per l’infanzia agli sgravi fiscali e contributivi per assunzioni a tempo determinato di coadiuvanti nei periodi di maternità o di assistenza a figli minori o parenti anziani fino l’istituzione, presso il Ministero dello Sviluppo Economico, di un Fondo per l’imprenditoria femminile”.

I dati del rapporto sono elaborati su quelli forniti dall’Ufficio di statistica della Camera di Commercio di Firenze. Si  riferiscono alle imprese individuali artigiane che, in provincia di Firenze, globalmente (sia a guida maschile che femminile), sfiorano l’80% di tutte le imprese artigiane esistenti

07/12/2015