Salute/

In Lunigiana arriva il robot per la riabilitazione dopo l’ictus

All’ospedale di Fivizzano entrano in azione i sistemi tecnologici robotizzati per potenziare la fisioterapia tradizionale

La robotica ancora una volta al servizio della salute in Toscana. I robot entrano in ospedale a Fivizzano (in provincia di Massa Carrara), grazie alla Fondazione Don Gnocchi, per la riabilitazione dei pazienti colpiti da ictus.

Amadeo, Diego, Pablo e Motore, non sono fisioterapisti, ma sistemi tecnologici robotizzati, utilizzati per potenziare la fisioterapia tradizionale nell’ambito della riabilitazione neurologica, assistendo i movimenti della mano, del polso, del gomito e della spalla, nei pazienti colpiti da ictus. A contatto con i robot, i pazienti vengono proiettati come in un videogioco, mentre compiono i loro esercizi, per motivarsi e controllare i propri progressi.

I robot oggi fanno parte integrante dell’organico della struttura Organizzativa di Riabilitazione Neuromotoria della Fondazione Don Gnocchi, che si trova all’interno dello stabilimento ospedaliero “Sant’Antonio Abate” di Fivizzano. La dotazione di questi sistemi tecnologici rientra in un progetto strategico della Fondazione Don Gnocchi che coinvolge, oltre a Fivizzano, altre sei strutture pilota disseminate sul territorio nazionale.

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