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In mostra gli “Hyperbodies” di Carole Feuerman

Fino al 22 settembre all’Aria Art Gallery di Firenze, in Borgo Santi Apostoli 40

Carole Feuerman

ARIA Art Gallery ha l’onore di presentare la mostra personale dell’artista americana Carole A. Feuerman: hyperbodies. In bilico tra reale e irreale, tra visibile e invisibile, fisico ed etereo, la Feuerman riesce ad immortalare la posa tangibile di un soggetto umano, ripresa dalla quotidianità dei nostri gesti, per scoprire l’universalità intrinseca di un attimo fugace e le sue mille sfaccettature. In esposizione sculture in resina e in bronzo che ritraggono il corpo umano nei suoi minimi dettagli, talora frammentandone le parti, per dare ampio spazio all’immaginazione del fruitore.

La famosa artista americana Carole Feuerman torna ad esporre in Italia: bronzi e resine per un percorso volto alla scoperta del reale, dove il leitmotiv scultoreo di tutti i tempi si arricchisce di una sensibilità contemporanea, mettendo così in atto quel potere di realtà che l’arte possiede.
Le stupefacenti opere iperrealiste di Carole sono espressione tradizionale dell’artista a partire dagli anni ’80; vengono scolpite partendo da un calco del reale, dipingendo ad olio le figure prodotte con l’impiego della resina o del vinile, per restituirci tutti i particolari anatomici attraverso un’attenzione pedissequa nei confronti della figura umana. È qui che la resa del reale diviene maestria e miracolo della restituzione, tanto oggettiva quanto soggettiva, della realtà.
L’esplorazione di tutte le possibili materie scultoree ha condotto l’artista, negli ultimi anni, all’utilizzo del bronzo. Con l’uso del fuoco, che è legato anche al suo nome (feuer-man = uomo del fuoco), la Feuerman reitera la tecnica del dripping di Pollock lavorando la materia disposta sul pavimento. Le otto opere in esposizione hanno come obiettivo quello di mostrare un’arte tattile, una raffinata sensualità.
Frammenti di corpi che necessitano un piedistallo o l’affissione a parete, per testimoniare come l’arte realista sia indissolubilmente legata anche all’astrazione, approfondendo la dialettica tra reale e immaginario.
Il disvelamento del significato avviene mediante un super-realismo, figlio di una Pop-art arricchita di nuove prospettive e approfondita mediante il ritorno all’artigianalità del fare arte.
Una mostra che porta nuovamente una delle icone dell’arte contemporanea d’oltreoceano a Firenze, nella speranza che la città rinascimentale per antonomasia possa aprirsi nei confronti dall’attualità e della storia della seconda metà del Novecento.
Opere di Carole Feuerman sono incluse nelle collezioni private di Sua Maestà l’Imperatore del Giappone, Bill e Hillary Clinton, Michail Gorbačëv, the Forbes Magazine Art Collection, e la Caldic Collection, per citarne alcune.

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