In Toscana la prima piscina comunale riscaldata a cippato

Venerdì 1 dicembre sarà inaugurato l’impianto a biomasse che riscalderà la piscina e il campo di tennis-calcetto di Greve in Chianti, il comune risparmierà oltre 20mila euro l’anno

In Toscana prende il via, unico caso in Italia, una pratica virtuosa per lo sviluppo sostenibile, rispettosa dell’ambiente ed ecocompatibile. Dagli scarti di biomasse prodotti localmente nasce la fonte rinnovabile necessaria a coprire il fabbisogno energetico per il riscaldamento di un impianto sportivo, la piscina comunale di Greve in Chianti, la prima della regione ad essere alimentata dal calore prodotto dalle biomasse legnose. È il Comune ad aver promosso l’importante operazione economico-ambientale che non solo favorirà la filiera agricola incentivando lo sviluppo dell’economia locale volta alla manutenzione, alla pulizia di nuove aree boscate ma procurerà un importante vantaggio ambientale con l’annullamento di emissioni dirette e indirette di Co2 in atmosfera, responsabili dell’effetto serra, e abbatterà notevolmente consumi e costi pubblici.

L’intervento ha previsto l’installazione di due generatori di calore a biomassa da 245 kWt ciascuno, con i relativi accumuli termici per un totale di 6500-7000 litri. I nuovi generatori funzionanti a cippato di legno esprimono una potenza complessiva pari a 490 KWt.

“Con la realizzazione della centrale termica in via Colognole e Greve e l’affidamento del nuovo appalto – ha commentato il sindaco Paolo Sottani – l’amministrazione comunale, considerata la riduzione dei costi generali legati alla gestione della piscina alimentata dal nuovo impianto, potrà accedere ad importanti benefici economici. Un esempio su tutti: risparmieremo in termini di spesa oltre 20 mila euro all’anno nell’attività di conduzione della piscina”. Il nuovo impianto della caldaia a cippato risponderà alle esigenze termiche della piscina e del campo di tennis-calcetto adiacente. I due impianti consumano mediamente in un anno circa 80mila mc di gas corrispondenti a 760 MW termici di energia primaria. “Si tratta di un progetto pilota – spiega il sindaco – che utilizzerà e sperimenterà tecnologie innovative finalizzate al risparmio energetico, gestionale e a minimizzare l’impatto ambientale attraverso l’impiego di fonti alternative derivate da filiera corta”.

“Le potenzialità del settore legno-energia sono notevoli nel nostro territorio – conclude il sindaco – la Regione e lo Stato hanno cercato negli ultimi anni di dare nuovo impulso a questo ambito con misure di finanziamento e incentivi specifici, ricordiamo che in Italia il legno è una delle fonti alternative più importanti, seconda solo all’idroelettrica, l’energia a biomasse è in grado di valorizzare le risorse locali e creare nuove opportunità occupazionali”. In base ad alcuni recenti studi si stima la creazione di 5 nuovi posti di lavoro in media ogni 1000 tonnellate equivalente di petrolio di energia primaria prodotta.

22/11/2017