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Incendi boschivi: il vento aumenta il rischio

L’appello alla prudenza arriva dalla Sala operativa unificata della Regione Toscana. Vento forte fino a mercoledì 13 aprile

Dai dati della Sala operativa unificata della Regione Toscana che coordina l’attività giorno e notte 365 gg all’anno e che risponde al numero verde 800 425 425, si evidenzia un consistente numero di eventi che hanno interessato il periodo dal primo gennaio ad oggi.
“Si tratta di dati significativi — commentano alla sala operativa – anche se provvisori, perchè è ancora da accertare la consistenza esatta del fenomeno (sia come numero di incendi che come superficie boscata andata in fumo).
Siamo in presenza di un’impegnativa attività AIB (anti incendi boschivi) che in prospettiva pare destinata a confermarsi; le previsioni meteo non sembrano infatti evidenziare le necessarie condizioni per un abbassamento del rischio di sviluppo incendi.
Nelle prossime ore, dalla serata di oggi e per la giornata di mercoledì 13, è previsto inoltre vento intenso su tutta la regione.”
L’appello è dunque alla massima prudenza. Si ricordano inoltre le norme sul cosidetto “abbruciamento di residui vegetali” previste dal Regolamento forestale della Toscana.
In primo luogo si richiama l’attenzione sul divieto di accendere fuochi in presenza di vento intenso, durante tutto l’arco dell’anno.
Si sottolinea inoltre che è buona norma di prevenzione antincendi tenere l’abbruciamento sotto controllo costantee abbandonare la zona solo dopo essersi accertati che i residui lasciati siano completamente spenti e non rischino di riattivarsi a causa del vento.
Per la sicurezza degli operatori si ricorda che è assolutamente sconsigliabile intraprendere da soli queste pratiche.
All’interno dei boschi, degli arbusteti e degli impianti di arboricoltura, sono assolutamente vietate nei periodi a rischio, e comu nque soggette ad autorizzazione negli altri periodi,  le operazioni di abbruciamento di residui vegetali.
Infine si ricorda che, anche fuori dal periodo a rischio, gli abbruciamenti nella fascia di 50 metri dal bosco, dagli arbusteti e dagli impianti di arboricoltura da legno e gli abbruciamenti di residui vegetali provenienti da ripulitura di castagneti da frutto sono consentiti a condizione che siano effettuati in spazi vuoti e ripuliti dalla vegetazione e concentrando il materiale in piccoli cumuli.
L’organizzazione regionale AIB ha raccomandato la massima allerta a tutte le strutture che hanno il compito di presidiare il territorio.
Da giovedì, quando è previsto il passaggio di una perturbazione, e dopo averne verificato gli effetti, ciascuna Provincia provvederà a valutare l’opportunità di istituire, in base al Regolamento, uno specifico periodo a rischio incendi.

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