Infrastrutture: 5 miliardi di investimenti in Toscana dalle autostrade ai porti

Presentati oggi a Firenze dal vice ministro ai trasporti Riccardo Nencini gli interventi previsti tra cui anche la Grosseto-Fano, la riqualificazione del porto di Livorno, la svolta per la Tirrenica

Cinque miliardi e 400 milioni di euro per cinque anni, dal 2016 al 2021 per aeroporti, viabilità, porti e ferrovie: continuano gli investimenti sulle infrastrutture in Toscana, che sono stati presentati oggi a Firenze dal vice ministro ai trasporti Riccardo Nencini insieme all’assessore regionale alla mobilità Vincenzo Ceccarelli. Tra le opere più importanti finanziate la Grosseto-Fano, la riqualificazione del porto di Livorno con il progetto Darsena Europa per 643 milioni di euro, il raddoppio dell’autostrada Firenze-Pistoia, con l’avvio dei lavorio entro il 2018.

Per quanto riguarda gli aeroporti sarà potenziato il Galilei di Pisa (con 62 milioni di euro di fondi), ma anche lo scalo dell’Isola d’Elba per dare impulso al turismo. Tra gli interventi previsti anche la tangenziale di Lucca, i lavori sugli impianti di risalita dell’Abetone per 20 milioni di euro, un potenziamento tecnologico sulla linea ferroviaria Firenze-Roma per 550 milioni di euro.

Tante opere importanti frutto di un lavoro di cooperazione tra la Regione e il Governo."In un momento difficile per le casse pubbliche il 2016 è stato un anno positivo - ha sottolineato l'assessore Ceccarelli - in cui si sono riavviate una serie di opere che avevano bisogno di ripartire, come le terze corsie della Firenze-Mare, il raddoppio della ferrovia tra Lucca e Pistoia, di cui il primo lotto è già in esecuzione. In questo la collaborazione stretta tra gli enti territoriali e il governo è stata fondamentale."

Per quanto riguarda la Tirrenica il viceministro Nencini ha annunciato che la Conferenza dei servizi relativa agli ultimi lotti dell'autostrada sarà convocata entro la fine del mese di gennaio. “È la dimostrazione che la Tirrenica ha un valore prioritario per la viabilità nel Centro Italia", ha detto Nencini, secondo cui in tale sede sarà possibile "portare alla luce i nodi da sciogliere" con le istituzioni locali. Il viceministro ha ricordato che "il tratto da Civitavecchia a Tarquinia e già completato: quello che abbiamo chiesto è di ripartire ora con i lavori da nord, da Livorno, e quindi dare il segno che la Tirrenica non ha i suoi lavori compiuti soltanto da una parte, il tratto laziale, ma a questo punto diventa prioritario il tratto toscano che porta verso la città di Grosseto".

 

03/01/2017