Salute/

Intelligenza emotiva, a Firenze convegno internazionale

Venerdì 17 giugno, a partire dalle 9 nel Salone dei Cinquecento a Palazzo Vecchio

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Ci sarà anche il massimo studioso in materia, ovvero il professor Reuven Bar-On dell’Università del Texas, al convegno internazionale sull’Intellingenza emotiva in programma domani, venerdì 17 giugno, a partire dalle 9 nel Salone dei Cinquecento a Palazzo Vecchio. A fare gli onori di casa l’assessore alle politiche sociosanitarie Stefania Saccardi. L’iniziativa, patrocinata dal Comune, è stata promossa dall‘Università di Firenze in collaborazione con Giunti O.S. (Organizzazioni Speciali).
Si tratta di un convegno scientifico che porta per la prima volta in Italia studiosi di elevato prestigio provenienti da tutto il mondo (due dagli Stati Uniti, uno dalla Francia e uno dal Sud Africa) chiamati a interrogarsi sul tema dell’intelligenza emotiva e sulle sue applicazioni per lo sviluppo e la salvaguardia del capitale personale e occupazionale degli individui e delle comunità. Una preziosa occasione, quindi, per condividere modalità di intervento per facilitare i giovani e le loro risorse per un inserimento nel mondo del lavoro e un potenziamento degli stessi contesti organizzativi.

Al termine del convegno è in programma la presentazione delle “Linee guida: potenziare l’Intelligenza Emotiva nei contesti personali, scolastici e lavorativi per migliorare la performance e il benessere” da parte di Reuven Bar-On (University of Texas Medical Branch), massimo studioso al mondo di intelligenza emotiva. Fu lui, negli anni ’80, a coniare i termini di "Intelligenza emotiva e quoziente emotivo" aprendo una linea di ricerca i cui risultati si stanno sempre più configurando come di grande utilità e di sempre maggiore possibilità di intervento in tutto il mondo. Quest’occasione fiorentina costituisce quindi un evento di grande rilievo, il primo in Italia, e ha richiamato un numero elevato di partecipanti (sono circa circa 500 le iscrizioni).
E la scelta di Firenze per questo appuntamento a livello internazionale non è casuale:
il Laboratorio di Ricerca e Intervento in Psicologia per l’Orientamento professionale e il Career counseling presso il Dipartimento di Psicologia dell’Università degli Studi di Firenze, dove conduce le sue ricerche sul tema dell’intelligenza emotiva Annamaria Di Fabio (organizzatrice e Presidente del Comitato scientifico del Convegno), costituisce infatti a livello internazionale un polo d’eccellenza riconosciuto. A testimonanzia di questo il fatto che presso tale Laboratorio è attivo da vari anni il Progetto scientifico internazionale dal titolo “Intelligenza emotiva e career decision-making” sotto la direzione di Annamaria Di Fabio (Dipartimento di Psicologia, Università di Firenze) con la collaborazione di eminenti studiosi stranieri come Itamar Gati (Hebrew University of Jerusalem, Israel), Maureen Kenny (Boston College, USA), Jean-Luc Bernaud (Université de Rouen, France), Kobus Maree (University of Pretoria, South Africa) e Reuven Bar-On (University of Texas, USA). E nel convegno di domani sono in programma interventi e lezioni magistrali di molti di questi studiosi stranieri, ad iniziare da Reuven Bar-On. Prevista inoltre una tavola rotonda su "Innovazione, ricerca e strumenti adeguati per gli interventi nel mondo del lavoro e delle organizzazioni".

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