A Internet Festival le 'regole del gioco' si imparano fin da piccoli

Dal 10 al 13 ottobre a Pisa arriva il campus per i nativi digitali

Il primo campus digitale dedicato ai bambini da 0 a 6 anni, la possibilità di esplorare la materia oscura, di condurre l’allunaggio dell’Apollo 11 in VR (Virtual Reality) e addirittura di diventare parte di un’opera d’arte sonora a partire dal riconoscimento facciale o di arte generativa muovendosi a ritmo di musica: sono alcune delle esperienze che compongono il variegato mosaico dell’edizione 2019 di Internet Festival-Forme di Futuro, l’evento che da nove anni fa il punto a Pisa sull’evoluzione degli ecosistemi digitali. Filo conduttore di questa edizione le #regoledelgioco, con l’obiettivo di contribuire al dibattito sugli effetti del digitale su partecipazione, democrazia, informazione, ricerca, ma anche intrattenimento, sport, privacy. 

280 eventi concentrati in quattro giorni, dal 10 al 13 ottobre, e distribuiti in 13 location: un’onda di contenuti innovativi in grado di coinvolgere l’intera città. A partire dai più giovani cittadini, per i quali è stata pensata un’area gioco esperienziale – IF KIDS – in grado di preparare i bambini da 0 a 6 anni ad affrontare la sfida della rivoluzione digitale. In questo spazio l’unica regola sarà la curiosità, che porterà i bimbi a giocare con concetti del mondo tecnologico, a partire dal labirinto di Pac-Man. Il campus digitale si svolgerà al Centro Congressi Le Benedettine (piazza San Paolo a Ripa d’Arno), con ingresso libero. Tornano anche i popolarissimi T-Tour, percorsi educativi e formativi che nel 2018 hanno registrato oltre 13.000 presenze, pensati per stimolare la curiosità e l’attenzione verso l’innovazione digitale.

Il Centro Congressi Le Benedettine ospiterà anche “The Sound of the Crowd”, avveniristica installazione multimediale che sfrutta la tecnica del riconoscimento facciale per trasformare i volti in suoni. La community di #IF2019 diventerà così un’orchestra spontanea e inconsapevole, ma al tempo stesso armonica ed equilibrata. Il materiale creativo prenderà forma dall’analisi dei dati recuperati da telecamere predisposte per monitorare gli spazi del Festival e contare il pubblico. L’occhio meccanico trasmetterà i dati costantemente a un software in grado di sonorizzarli e restituire uno specchio sonoro del comportamento della folla. L’installazione, opera prima dell’artista e sound designer Giampaolo Capobianco, è prodotta da Fondazione Sistema Toscana, con Roberto Malfagia ed Emanuele Nappini (La Jetée) come Executive Producer, e realizzata con il sostegno del Mibac e di SIAE.

Alle Manifatture Digitali Cinema va in scena (Algo)Ritmi di danza: un’opera d’arte digitale con cui lo spettatore può interagire muovendosi, dando vita a uno storytelling generativo che ha per protagonista il territorio della Riviera Apuana. La performance interattiva realizzata dallo Studio RF nell'ambito del progetto europeo CultureMoves (co-finanziato dal programma Connecting Europe Facility) sarà animata da ballerini che, a tempo di musica, trasformeranno l’opera in una esibizione dal vivo. Tre i gruppi di performer coinvolti: Danze storiche la riverenza (Associazione Antica Massa Cybea di Massa), Italy Dance Village (Pontedera - Pisa) e Amusia Danza (Marina di Carrara). Hanno collaborato al progetto l’archivio fotografico EX APT – Archivio Provinciale Massa-Carrara e l’archivio storico della Ferrovia Marmifera Privata - Comune di Carrara. Parte dei contenuti proviene dalla piattaforma digitale Europeana (venerdì 11, ore 19 - 20.30).

Sempre in ambito experience, VIS – Virtual Immersions in Science, startup che ha avviato la procedura di riconoscimento per diventare la prima Spin off della Scuola Normale Superiore, in occasione di Internet Festival lancia invece due progetti innovativi nel campo della divulgazione scientifica: Darkside20k, documentario sul futuro rilevatore di materia oscura realizzato sotto 1400 metri di roccia all’interno del Laboratorio Nazionale del Gran Sasso, porta lo spettatore ad avvicinarsi alle frontiere più ardite della cosmologia e della fisica; Moon Landing permette invece di vivere in prima persona l’allunaggio del 1969, grazie alla tecnologia VR.

Per informazioni:
https://www.internetfestival.it/

 

02/10/2019