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Istituto Toscano Tumori, ad Artimino la sesta Conferenza

Aprirà i lavori, venerdì 1 luglio, l’assessore al diritto alla salute Daniela Scaramuccia

Come ogni anno, l’Istituto Toscano Tumori tiene la sua Conferenza scientifica, per aggiornare tutte le componenti dell’ITT sullo stato della ricerca, passare in rassegna i progressi delle proprie ricerche, farli conoscere, ricevere commenti e critiche, fare passi avanti nella ricerca. Quest’anno, la sesta edizione si terrà domani, venerdì 1 luglio, nella Villa Medicea di Artimino, a Carmignano. Molto denso il programma, articolato in sei sezioni: prevenzione del cancro, basi molecolari della crescita tumorale, ricerca oncologica traslazionale, problemi biologici e clinici delle metastasi, interazioni tumore-stroma, nuovi trattamenti dei tumori. I lavori inizieranno alle 9 e si concluderanno intorno alle 18. Nel corso della giornata, si terrà anche l’incontro annuale tra l’ufficio di direzione dell’ITT e l’International Scientific Advisory Board, occasione preziosa di confronto con la comunità internazionale sulle linee programmatiche realizzate e che saranno ulteriormente sviluppate in futuro.

“La Conferenza scientifica annuale dell’ITT sarà anche quest’anno un’importante occasione di incontro e confronto tra tutti i ricercatori toscani impegnati nell’oncologia – dice l’assessore al diritto alla salute Daniela Scaramuccia, che domani aprirà i lavori della Conferenza – Con l’ITT, la Regione Toscana ha inteso fin dall’inizio valorizzare la ricerca svolta all’interno della rete oncologica, come modello originale di valorizzazione e di integrazione di tutti i settori di prevenzione, cura, alta specializzazione e ricerca in campo oncologico. Questa sesta Conferenza scientifica rappresenta un importante strumento per far crescere il senso di appartenenza ad un sistema che si pone gli obiettivi della qualità e dell’interidipendenza, nelle prestazioni di base come in quelle di alta specializzazione, nella ricerca come nell’assistenza”.

“Lo scopo dell’Istituto Toscano Tumori – ricorda Lucio Luzzatto, che dell’ITT è il direttore scientifico – è riassunto nella formula che costituisce la sua missione: capire, curare e prevenire il cancro al meglio per tutti. Questo significa che gli sforzi maggiori sono impegnati in programmi di carattere clinico, dagli screening a livello della popolazione alla cura dei pazienti con tumore a tutti gli stadi. Molti istituti di ricerca fanno una volta l’anno il punto sulla situazione, riunendosi in un “retreat”, o ritiro. Noi lo facciamo dal 2006, e si può dire che ormai è una tradizione”.

“L’ITT – osserva ancora l’assessore Scaramuccia – è riuscito a coniugare un forte impegno nella ricerca (che si concretizza nel bando annuale per i progetti di ricerca, giunto quest’anno alla sua terza edizione, e nella creazione del Core Research Laboratory) con la diffusione dei servizi oncologici su tutto il territorio regionale (circa 20 punti di accesso in tutta la regione)”.

“Un nuovo impegno – informa Gianni Amunni, direttore organizzativo dell’ITT – sarà quello di individuare una griglia di centri di competenza per i tumori rari e complessi, dove questi casi potranno trovare i più alti livelli di specializzazione e risorse tecnologiche”.
Il modello dell’Istituto Toscano Tumori è cresciutio anche nella considerazione nazionale, se si pensa che viene citato come uno degli esempi più strutturati e attivi di rete oncologica nel Piano Oncologico Nazionale del ministro Fazio. E anche la Bocconi, che ha fatto un’analisi delle reti oncologiche, definisce quella Toscana come una delle più strutturate.
Il programma della giornata prevede anche una lettura magistrale di Paolo Bruzzi, membro dell’Isab, l’International Scientific Advisory Board dell’ITT, e riconosciuto come una delle figure di rilievo nella epidemiologia clinica e nella evidence-based medicine a livello internazionale.
Per ulteriori informazioni, consultare il sito dell’Istituto Toscano Tumori

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